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Quando si dice: iniziare con il piede giusto. Questo weekend dovevo seguire la metà più rock dell’Heineken Jamming Festival: la metà con Pearl Jam e Aerosmith, solo per citare gli headliner, e questa doveva essere la mia prima collaborazione per Extra!. Come tutti già saprete il festival, dopo un ottimo inizio con gli Iron Maiden, è stato cancellato dall’ormai tristemente famosa tromba d’aria che alle 17 di venerdì si è scagliata contro il Parco San Giuliano di Mestre. Considerando che il mio Festival si è principalmente composto in partite a calcetto e capatine al Deejay truck per salutare la crew di Tropical Pizza, cosa poter recensire? Beh, innanzitutto si può parlare dell’atmosfera incredibile che si viveva all’interno del parco: fra il palco principale, il secondo palco, le zone relax e le zone sportive, stand vari e tanto verde si respirava davvero un’aria fantastica. Sarà stata la mia immensa felicità nel rivedere i Pearl Jam o la grandissima attesa nel vedere gli Aerosmith per la prima volta, gruppi con i quali sono cresciuto, o la curiosità nel vedere gli Smashing Pumpkins live – senza contare poi i gruppi giovani che seguo con interesse: Linkin Park, The Killers, Incubus – ma il Parco San Giuliano pareva essere, per questo weekend, il Parco dell’Eden. Eden spazzato via: a volte i giornali esagerano nel descrivere ciò che è successo, ma posso assicurare che ci sono stati momenti difficili: prima la forte pioggia, poi all’improvviso un muro bianco di grandine e il vento spaventoso. A tromba d’aria passata – a proposito ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a non far volar via il gazebo dov’ero riparato anch’io – lo scenario non era propriamente da Eden: le ormai famose torrette crollate, stand rovesciati, tavolini sedie cestini e quant’altro sparsi per il parco, qualche bagno rovesciato, fili elettrici staccati, giovani scossi che piangevano, tristi episodi di sciacallaggio, ambulanze che hanno continuato a correre su e giù per il parco per più di un’ora, poi polizia e vigili del fuoco a cercare di far ritornare la situazione sotto controllo. Poco dopo, la giornata del Festival veniva ufficialmente annullata e iniziavano ad arrivare le prime notizie sui feriti. Il giorno dopo se ne conteranno qualche decina – quasi tutti con fratture – ma nessuno in grave pericolo.
Cala così tristemente il sipario sul festival più atteso dell’estate. Posso solo augurarmi che gli organizzatori non siano troppo scaramantici e che il prossimo Heineken Jammin Festival possa avere ancora come location il bellissimo Parco San Giuliano di Mestre.
Articolo del
19/06/2007 -
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