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Canadese, protagonista della generazione di guitar heroes degli anni Ottanta, nata dalla sintesi fra Rock e Blues operata nella decade precedente, Pat Travers sembra non invecchiare mai e anche questa sera - chiamato ad aprire la seconda edizione di “A Kind Of Blues Festival” sul palco di Stazione Birra - riesce a dare nuova freschezza al suo stile musicale, da sempre improntato alla ricerca di una continuità con altri grandi chitarristi del passato, e ci riferiamo a nomi importanti quali quelli di Jimi Hendrix, Johnny Winter e Jeff Beck. Accompagnato sulla scena da una giovane ma collaudata band, la stessa con la quale ha registrato il “Live in Europe” dello scorso anno, Pat Travers esegue composizioni piuttosto recenti, come la sguaiata “I Don’t Care”, ma non disdegna incursioni nel passato, e regala brani come “Heat in The Street” e “Snortin’ Whiskey” a quanti fra il pubblico di età “più matura”, fossero in grado di ricordare! Ahimè, chi scrive era fra questi, e non poteva distogliere il pensiero da quella sera del settembre 1976 al Marquee di Londra, da dove Pat Travers cominciò la sua ascesa all’interno del panorama del rock internazionale. Non solo rock, non solo blues, anche una chiave ritmica più accentuata ed incalzante, ed ecco che arrivano le note tipicamente funky di “Gettin’ Better”, un pezzo che riesce a far balzare in piedi anche quanti fra il pubblico erano fino a quel momento rimasti seduti. Ma siamo pur sempre all’interno della cornice di un Blues Festival, e ce lo ricorda una fantastica cover version, quella di “Red House”, uno dei più apprezzati brani blues di Jimi Hendrix. Il pubblico, composto da veri appassionati del genere, richiamati dal programma allettante che Guido Bellachioma è riuscito ad allestire, accoglie con calore anche l’esecuzione di “If I Had Possession Over The Judgement Day” un vecchio blues datato 1936, un pezzo messianico e potente, seguito da “Oh Pretty Woman”, più elettrica e frizzante. Elementi di blues e di funky che si mescolano al rock and roll, è questa da sempre la ricetta vincente dei live act di Pat Travers, che culminano anche questa sera con “Boom Boom (Out Go The Light)"“Born Under A Bad Sign”, un vecchio cavallo di battaglia dei Cream di Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker, seguito dal rhythm & blues infuocato di “Black Betty”, un’altra cover di pregio. Non chiedevamo di meglio per concludere una serata ghiotta per assatanati di Blues!
(la foto di Pat Travers in concerto alla Stazione Birra che correda l'articolo è dello stesso autore Giancarlo De Chirico)
Articolo del
07/10/2007 -
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