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Dopo il clamoroso successo avuto a Milano lo scorso aprile, torna in Italia per altre due date, questa sera a Roma, domani (oggi per chi legge, n.d.r.) a Vicenza, Lisa Gerrard, 46 anni d’età, compositrice ed interprete di valore assoluto, vincitrice del Golden Globe nel 2000 per la colonna sonora de “Il Gladiatore” e nominata anche per l’Academy Awards. L’ex vocalist femminile dei Dead Can Dance di Brendan Perry ha registrato con la sua precedente band otto album di pregevole fattura e, dal 1988 in poi, è stata protagonista di una splendida carriera solista. Lisa Gerrard ci presenta il suo “Silver Tour”, uno spettacolo che comprende brani tratti da “The Silver Tree”, il suo ultimo album, e tutta una serie di perle preziose incastonate sia nella sua avventura solista che nella magica epopea dei Dead Can Dance. L’allestimento del palco è quanto mai sobrio ed essenziale: teli bianchi che partono da terra fino a coprire parte della strumentazione, e un fondale sul quale vengono proiettati dei fasci di luce che accompagnano con grande intelligenza i diversi momenti della sua esibizione. Lisa Gerrard è una donna eterea ed affascinante, compare in scena vestita di un abito bianco da sposa regale ed è accompagnata nelle sue esibizioni dal vivo da altri due musicisti: John Bonnar, con lei fin dai tempi dei Dead Can Dance, alle tastiere, ed il giovane pianista che ha scritto con lei molti brani del nuovo disco. Alle loro spalle un ingegnere del suono che arrangia al computer tutta una serie di contributi strumentali, a cominciare da alcune splendide campionature d’archi. La Gerrard ha il dono di un'eleganza naturale e di un sorriso disarmante, ma quando si dirige verso l’asta del microfono, quasi cambia atteggiamento. La vediamo immobile, che protende le braccia in avanti, in cerca della giusta concentrazione. Le note di “Shadow Hunter” hanno un qualcosa di ancestrale, gli arrangiamenti rasentano la perfezione tecnica e, su tutto, la voce di Lisa emerge unica e inimitabile. La Sibilla dei nostri tempi riesce a mettere insieme canti aulici ed antichi di tradizioni millenarie con una musicalità moderna, raffinata e sperimentale, che rasenta talvolta - fortunatamente senza mai raggiungerla - l’amenità vuota e melensa di certa “new age”. E’ il momento di “Sacrifice”, una composizione triste e sofferta che richiama scenari perduti all’interno dei quali riescono a convivere Oriente e Occidente, nenie persiane e Haendel, folk music e accademia. Pregevoli contrappunti di piano galleggiano sulla scena insieme con rifiniture dettate dall’elettronica, ma si ha l’impressione netta che anche se fosse stata da sola su quel palco, la voce pura e la creatività raggiante della Gerrard sarebbero bastate. L’esecuzione di “Wandering Star” e di “Valley Of The Moon” ci riportano a ridisegnare i confini fra quello che reale ed il Mito. E’ la Natura, l’unica vera Dea, la sola religione di Lisa, è l’adesione alle sue regole che accomuna genti diverse “incantate dalla bellezza/ alla scoperta di una terra perfetta”. Un intermezzo solo strumentale prepara la seconda parte del concerto: Lisa Gerrard si cambia d’abito e si presenta ancora in lungo, ma questa volta il vestito è grigio scuro. Atmosfere più cupe ed intense introducono “Yulunga”, “Sanvean” ed altre citazioni dal passato con i Dead Can Dance, passato e presente dell’artista fluiscono all’interno di una musicalità libera e di alta levatura, semplice ed elegante insieme, in una ambientazione incantevole che lascia quasi senza fiato chi ascolta. Si rivolge anche ai bambini (Lisa ha due figli): “chiudi gli occhi / non avere paura / l’azzurro del cielo è il tuo unico testimone” e prima della fine la Gerrard dedica l’ultimo brano alla Terra, al nostro caro pianeta, sconvolto da eventi che a molti sembrano insignificanti (ci sono sempre meno api, diminuisce così anche la crescita dei fiori) ma che dovrebbero essere recepiti come segnale d’allarme. Un concerto che soddisfa la mente ed il cuore, una voce che trasfigura l’anima di chi ascolta e l’accompagna nel volo verso l’immenso.
Articolo del
07/11/2007 -
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