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Beh, a distanza di qualche giorno, dato che che l’abbiamo metabolizzato, ci abbiamo riflettuto bene, abbiamo rivisto e riascoltato tutte le canzoni, possiamo dirlo con una certezza sconfinata. Questo Festival di Sanremo è stato di una bruttezza imbarazzante. E non so neanche se è il caso di parlarne all’interno di una rivista che si occupa di una musica distante anni luce da quella di Sanremo. Ma dal momento che questo è – sulla carta – il Festival della Canzone italiana, è doveroso parlarne. Senza entrare nel merito della classifica finale (ma primi Giò di Tonno e Lola Ponce, seconda la Tatangelo e terzo Moro credo sia una decisione a dir poco discutibile) e degli scazzi del dopofestival, tra Frankie Hi-Nrg e Zampaglione, tra Toto Cutugno e Luzzato Fegiz, squallidi tentativi di risollevare e far parlare di una manifestazione canora totalmente scollata dalla realtà musicale italiana, la canzone riciclata della Bertè. Dimenticando tutto questo, lasciando parlare solo la musica. Possiamo dirlo: un Festival musicalmente inaccettabile. Gli unici promossi, a voti pieni, anzi pienissimi, Elio e le Storie Tese. Semplicemente geniali. Vitali, comici, esilaranti, intelligenti, musicisti straordinari in grado di far impallidire gli Amedeo Minghi di turno, basta ascoltare la performance canora finale, Figaro dal Barbiere di Siviglia di Rossigni. Gli altri? Partiamo dai due vincitori, due semisconosciuti dalla bella voce ma, per carità, canzone piatta e senza un briciolo di appeal sull’ascoltatore. Giovani sì, ma un po’ vecchi dentro. I vincitori tra i giovani, i Sonhora con l’acca che non si sa bene dove metterla, cantano in modo mediocre una canzoncina monotona e priva di senso. Restando sui big, credo sia obbligatorio pubblicare l’intera classifica.
1) Giò Di Tonno - Lola Ponce “Colpo di fulmine”. 2) Anna Tatangelo - “Il mio amico”. 3) Fabrizio Moro - “Eppure mi hai cambiato la vita” 4) Toto Cutugno - “Un falco chiuso in gabbia”. 5) Finley - “Ricordi” 6) Paolo Meneguzzi - “Grande”. 7) Sergio Cammariere - “L'amore non si spiega”. 8) Gianluca Grignani - “Cammina nel sole”. 9) Little Tony - “Non finisce qui”. 10) - Eugenio Bennato - “Grande Sud” E dopo via via tutti gli altri, senza classifica. Tiromancino, Tricarico, Frankie Hi-nrg, Max Gazzé, Zarrillo e qualcun altro poco degno di nota.
Allora. Inutile dire che tra i primi dieci c’è di quanto peggio possa offrire l’odierno panorama musicale italiano, ma forse è anche colpa della cosiddetta giuria di qualità, composta da chiunque tranne che da esperti di musica, e da personaggi che non c’entrano nulla con le note. Forse da questo problema originario derivano poi tutti gli altri. Oppure, andando ancora a ritroso, semplicemente da chi decide che al Festival della Canzone Italiana debbano andarci cantanti che passano la maggior parte della loro vita in armadio, con la naftalina, o giovani dal dubbio talento, o ancora artistucoli che non riescono a produrre niente che si avvicini ad una canzone. I nomi e le interpretazioni di quasi tutti i cantanti sono scivolate via veloci, facendo quasi tenerezza, come Little Tony col suo ciuffo e le giacchette sgargianti. Bennato ha provato a portare un po’ di folk, ma c’è riuscito solo in parte. Frankie Hi-nrg il rap, ma non ha avuto fortuna (soprattutto col testo un po’ retorico e ripetitivo). Federico Zampaglione voleva regalare la bella canzone di denuncia, ma ha dimenticato di metterci sotto una base decente. L’Aura ha una bella voce, ma finisce lì. E così tutti gli altri, con Cammariere e Max Gazzè che forse si potevano ascoltare, Tricarico stonatissimo con una canzone – forse – carina. E nella mente resta, ora che è passato, soprattutto il dopofestival, c’è poco da fare. Con Elio e le Storie Tese che hanno superato se stessi. Con l’analisi del testo della Tatangelo e il ricordo di Giulio Cesare. Esilarante. Del festival, invece, ricordiamo soprattutto lo “Stronzo…” sussurrato da Tricarico prima della sua ultima interpretazione. Un epiteto che è forse quello che meglio rappresenta questo 58° Festival della pseudocanzone italiana.
Articolo del
05/03/2008 -
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