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E’ per i N.W.A. quello che Pete Best era stato per i Beatles: un membro fondatore che è stato allontanato poco prima del grande successo. Originario di Compton, ghetto della sezione South Central di Los Angeles, Mik Lezan alias Arabian Prince si era fatto le ossa nel giro della “electro” prima di entrare nell’organico iniziale dei Niggers With Attitude, insieme a Dr.Dre, Eazy-E, Ice Cube, Yella e Mc Ren. Insieme a loro partecipò all’incisione dei primi storici brani hardcore della posse losangelina “Dope Man”, “8 Ball” e “A Bitch Is A Bitch”. Fu, inoltre, coautore di “Panic Zone”, uno dei quattro pezzi degli N.W.A. che nel 1989 trovarono posto sulla raccolta di singoli (oggi oggetto del desiderio dei collezionisti) “NWA & The Posse”. Allontanato dal giro Ruthless per motivi non meglio chiariti poco prima dell’incisione del leggendario “Straight Outta Compton”, Arabian Prince si legò alla Orpheus, una sussidiaria della EMI, e nell’89 pubblicò un disco solista scritto, prodotto e interpretato senza alcun aiuto esterno. “Brother Arab” si rivelò oltremodo deludente. Cupo, monotono, rappato in stile meccanico, affossato da una produzione mediocre e da suoni sintetizzati del tutto fuori moda, è stato giustamente considerato uno degli album peggiori della storia dell’hip-hop. Nonostante l’enormità di questo buco nell’acqua, Arabian Prince è rimasto presente sulla scena per tutti gli anni ‘90, con tre album dallo stile “gangsta” tanto infarciti di violenza verbale quanto ripetitivi che solo pochi maniacali completisti hanno avuto voglia di procurarsi. ----------------------Discografia essenziale: "Brother Arab" (Orpheus, 1989)------ “Situation Hot” (Macola, 1990)------- “The Underworld” (EMI, 1992)------- “Where’s My Bytches” (Da Bozak, 1995)
Articolo del
15/04/2003 -
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