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The Niro
The Niro live @ Castello Svevo - Cosenza, 10 maggio 2008
Cosenza
10/05/2008
di
Andrea Belcastro
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E’ passato esattamente un anno dall’ultimo concerto che Davide Combusti, in arte The Niro, ha tenuto a Cosenza. A ricordarlo è lo stesso songwriter romano fermandosi a chiacchierare fuori dalla Sala del Trono (dove fa temporaneamente ritorno il V-Festival causa pericolo pioggia) nel dopo-concerto, piccolo sintomo del fatto che gli albori del suo nascente successo non lo hanno ancora reso fighetto e montato (sperando che non lo diventi mai) ma è ancora un normale e semplice ragazzo. Esattamente quell’ordinary man che capeggia sui manifesti pubblicitari. Anzi addirittura si concede il lusso di affermare di non aver avuto nessuna evoluzione artistica in questo lasso di tempo. Eppure nell’ultimo anno di cose gliene sono successe davvero tante. Partendo dal momento più importante, e cioè la firma posta sul contratto della Universal, passando dai grandi consensi riscontrati durante i concerti a Londra e New York (dove si narra di spettatori estasiati ed urlanti) oppure all’onore di aprire qualche mese fa a Milano il concerto di Amy Whinehouse e finendo con la recente uscita dell’EP An Ordinary Man e soprattutto del suo primo album (chiamato semplicemente The Niro). Con la ciliegina sulla torta dell’apparizione al concerto del Primo Maggio a Roma, vetrina sempre appetibilissima per gli artisti emergenti.
Come facilmente prevedibile lo show di The Niro è incentrato sul suo primo lavoro in studio, sono presenti tutte le canzoni migliori e famose (“Liar” e “About Love And Indifference” su tutte) ma anche un paio di chicche come “On Our Hill” che è un bel bozzetto acustico presente solo nell’EP uscito a gennaio e a sorpresa escluso dal successivo album, ed anche alcune composizioni completamente inedite. A prescindere da quelli che possono essere i gusti personali, certamente The Niro è musicista di grande talento. Tecnicamente preparato, ha suonato praticamente tutti gli strumenti durante la registrazione dell’album (il che lo avvicina un po’ ad essere il McCartney o se vogliamo il Lenny Kravitz italiano) e dotato di una estensione e versalità vocale straordinaria che lo rende capace di passare dai registri più bassi a quelli più altri con grande disinvoltura all’interno della stessa canzone. Il problema arriva quando si ha quasi l’impressione che Davide voglia sfruttare contemporaneamente tutti questi elementi in ogni sua composizione, con il risultato che le canzoni finiscono per appiattirsi in una sorta di iterazione musicata. Per intenderci i brani iniziano tutti con una intro acustica arpeggiata, per poi proseguire in un climax rock, supportato ottimamente, c’è da dire, dalla sua nuova backing band, nel quale The Niro spinge al massimo le possibilità delle sue corde vocali. Ed in questo giochetto le melodie sembrano anche molto simili tra di loro, tanto che non era difficile carpire nelle vicinanze la confusione delle persone che scambiavano sistematicamente le canzoni. Ovviamente ci sono anche le eccezioni, come la splendida “Hollywood” che sembra muoversi finalmente su scenari diversi, e grazie all’originale sezione ritmica ed alla fresca melodia apre anche interessanti spiragli futuri. Anche se a bocce ferme il brano che entusiasma maggiormente la platea è quella “Liar” che appare tanto debitrice a Jeff Buckley, evidente fonte di ispirazione per il songwriter romano. Nonostante sia lui che il suo entourage sembrino cercare di evitare come la peste questo paragone. Scelte commerciali-promozionali o cos’altro?
Dopo una manciata di bis non entusiasmanti, The Niro viene richiamato sul palco dove si produce alla batteria (lui che in questo campo è figlio d’arte) insieme ai suoi musicisti in una lunga ed avvincente jam session che raccoglie più consensi ed applausi che forse per tutto il restante concerto. Da andare a vedere comunque, anche solo perché si tratta di uno dei pochi talenti nostrani che riusciamo ad esportare con successo all’estero. Ed in fondo anche perché è un’ora e poco più di piacevole musica.
Setlist: The Ship Just For A Bit Cruel Baisers Volés Mistake An Ordinary Man Night Waltz Liar About Love And Indifference Hollywood On Our Hill Josée Marriage You Think You Are So Different
Encore I Wonder Iron Moon When Your Father Post Atomic Dawn
Encore 2 Jam session finale
(la foto di The Niro al Castello Svevo di Cosenza è di Andrea Belcastro)
Articolo del
14/05/2008 -
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