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Phoebe Killdeer è una giovane cantante australiana con base in Francia e Weather's Coming è la sua prima prova solista, una miscela di swing, exotica, experimental, psycho/ rockabilly... Un album che, tuttavia, rivela un'anima essenzialmente "rock" con musica e testi da cui trasudano sofferenza, disagio, rabbia ma anche dolcezza e infinito candore.
Vogliamo provare a far conoscere ai lettori chi è Phoebe Killdeer? Phoebe Killdeer è nata circa 10 anni fa in qualche posto sperduto in Africa, con una radio come suo unico compagno. Ha iniziato a scrivere e poi a cantare e lavorare con vari produttori a Londra. Poi ha incontrato Marc Collin e si è unita ai Nouvelle Vague per il loro secondo album e, infine, ha prodotto il suo primo album solista con Marc Collin.
Phoebe Killdeer è, quindi, il tuo nome d'arte... Phoebe Killdeer è il mio vero nome come artista. (ndr:!?)
Perché questo nome? Ho preso questo nome dal libro The Man Who Fell in Love With the Moon di Tom Spanbauer, dove un ragazzo trascorre buona parte dei suoi giorni killdeering, che nel libro significa che egli va a spiare la natura, le persone e le cose intorno a lui senza che loro lo sappiano. Credo di fare questo quando scrivo le canzoni: guardo scorrere il mondo e rubo una storia qua e là...
Ho letto da qualche parte che tra i tuoi artisti preferiti ci sono Tom Waits e Nick Cave. Cosa ti affascina particolarmente di questi due grandi personaggi? Ho sempre amato canzoni e testi che raccontano delle storie, sono molto importanti per me. Tom Waits e Nick Cave sono due cantautori incredibili. Anch'io credo che entrambi siano personaggi straordinari, quando cantano una canzone sul palco è come se essi scomparissero e rimanesse solo l'essenza della canzone, cantano con tutto il corpo, non solo con la loro voce. Sono grandi attori.
In passato hai collaborato con i Basement Jaxx, i Bang Gang fino a prendere parte al progetto Nouvelle Vague di Marc Collin and Olivier Libaux. Puoi dirmi quali sono stati i punti salienti delle tue esperienze precedenti prima di arrivare a Weather's Coming? Credo che, come dice sempre la mia manager, ogni esperienza sia una buona esperienza. Si impara molto lavorando con gli altri artisti: come lavorare, come adattarsi e come diventare creativi al di fuori del proprio mondo. Penso che più vedi e più ti rendi conto chi sei, avvicinandoti alla fine a ciò che veramente desideri. Uno zoom in verso l'essenziale.
Weather's Coming è, quindi, il tuo album d'esordio come solista. Puoi raccontarci com'è nato, quali sono le tue influenze, cosa rappresenta per te e in quanto tempo è stato registrato e mixato? Weeather's Coming è il mio primo album solista, così è un po' come se fosse il riassunto di tutte le diverse fasi che ho attraversato prima di arrivare a esso. Mi sento influenzata da molti e diversi stili musicali e credo che lo si possa sentire ascoltando l'album. Volevo un disco che ritraesse una serie di emozioni, un viaggio... È stato registrato allo studio di Marc Collin a Parigi, in 3 settimane circa, mentre è stato mixato in 10 giorni con Oz Fritz a San Francisco. Un'esperienza incredibile per me.
Puoi dirci qualcosa a proposito dei musicisti che ti accompagnano? Come è nato l'incontro con gli Short Straws? Ho visto Cedric Le Roux (chitarrista) suonare in una band di amici e ho pensato che fosse un fantastico musicista. Mi è piaciuto molto il suo modo di suonare la chitarra, così io e Marc siamo riusciti a farlo partecipare alla registrazione di alcune canzoni del disco. Nel momento in cui ha toccato la prima corda, ho capito che lui era la persona giusta. Cedric poi mi ha fatto conoscere Raffaello Seguinier (batteria) e Alexandre Maillard (basso), e lo stesso è successo con loro. Sono tutti individualisti, questo è ciò che mi piace di loro, ognuno di essi spicca per i propri punti di forza e hanno tutti molto talento.
Weather's Coming è una miscela ben equilibrata di tanti generi: swing, exotica, experimental, psycho/ rockabilly... Insomma, un piacevole cocktail a base di rock che a tratti però sembra mettere insieme Elizabeth Esselink (Solex) con Pj Harvey... Quanta paranoia e schizofrenia hai messo dentro questo album? Non molta perchè tutte quelle cose sono parte di me. Ho molte influenze diverse, ho solo dovuto trovare il modo per farle funzionare.
Forse è soltanto una mia banale impressione ma in questi ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom di cantautrici di talento come te, con voci davvero incantevoli. Pensi che ci sia una spiegazione a questo fenomeno? L'allineamento dei pianeti...(ndr: cool!)
Artisticamente ti senti più vicina a Pj Harvey o a Billie Holiday? Sto scoprendo soltanto ora Pj Harvey in quanto un sacco di recensioni sembrano riferirsi a lei, quindi non posso assolutamente rispondere...
Quanto è importante tua sorella Chloe nella tua vita di musicista? Sicuramente avete un rapporto meraviglioso, vero? Abbiamo un rapporto molto forte e meraviglioso. Ha una grande mente, è una manager nata.
Hai un album (vecchio o nuovo) da consigliare ai lettori? Gracias a La Vida di Mercedes Sosa.
Grazie per averci concesso l'intervista. Molte grazie.
(pubblicato per gentile concessione di www.musicletter.it)
Articolo del
24/09/2008 -
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