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Il Dimmidisi, ex Coetus, è un locale che mira a diventare l’Alexanderplatz di San Lorenzo. Impressionante la qualità artistica degli ospiti in programma nei prossimi appuntamenti. Arrivato al locale mentre Sugar, che mi saluta dal palco, e la sua band sono alle prese col sound-check, ne approfitto per scambiare due chiacchiere con il proprietario Natalino Schiacca che mi racconta della nuova gestione, degli eventi e dell’impronta che vuole al locale sfruttando varie iniziative che vanno da aperitivi con set acustici a grandi nomi del panorama jazz/blues ma non solo, concorsi per artisti emergenti e jam session, di martedì, infuocate. Grazie a “Nat” e a Ilaria Lantieri, bassista della band, ho l’onore e l’onere di intervistare il grandissimo armonicista. Dopo esserci comodamente seduti su uno dei divanetti, ecco cosa Sugar ricorda della sua lunghissima vita sui palchi di mezzo mondo.
G.C.: Ciao Sugar, dopo aver suonato con i più grandi, dai Rolling Stones a Willie Dixon e Frank Zappa, cosa ti spinge a salire ancora sul palco? S.B.: Passione, la necessità di suonare. Il sole continua a splendere, gli alberi crescono, i fiori sbocciano e io DEVO suonare.
G.C.: Attualmente stai lavorando su un nuovo cd o altro? S.B.: In effetti stiamo lavorando a qualcosa di nuovo e che suona un po’ pazzo. Stiamo ultimando nuove canzoni, lavoriamo sui testi e sulla musica. Spesso litighiamo e succedono cose del tipo “a me piace quello” e “a me no!!”, “ ok allora facciamo quest’altro”. L’ambiente è molto stimolante e le nuove canzoni saranno una bomba...(pausa, ride)...almeno spero!! Altrimenti potremmo semplicemente cercarci un normale lavoro...
G.C.: Quali sono state le tue influenze musicali? S.B.: Uhm, Fammi pensare: Willie Dixon, Muddy Waters, Jimi Hendrix, Little Walter, Sonny Boy. Williams, Miles Davis, e vari sassofonisti come Lester Young. Insomma ogni cosa che ascolto mi colpisce e tento di renderla mia.
G.C: Come è nato il feeling con la tua attuale band e come vi siete conosciuti? S.B.: Ci siamo conosciuti un anno fa. Turbo è uno dei migliori batteristi di Chicago, ha suonato con moltissime band e gente del calibro di Lucky Peterson, Stessa cosa per Rico (chitarrista) che suona ormai da vent’anni. Insieme ci divertiamo, lavoriamo così, quello che faccio proviene basilarmente da coloro che ascolto. Se non ti diverti, diavolo, trovati un lavoro!! Vai a lavorare alle poste!!
G.C.: Come Charles Bukoswki? S.B.: (Lunga risata) Certamente!!
G.C.: La tua tecnica complessa è frutto di studi o sei autodidatta? S.B.: Certo credo provenga direttamente dagli ascolti che ho fatto. Grazie a dio, ho avuto delle dritte da persone come Bill Walter, Louis Myers, molto conosciuto come chitarrista ma non come armonicista, James Cutting. Li ascoltavo per ore e continuo a farlo anche adesso, perfino Willie Dixon, nessuno sapeva che lui suonava l’armonica, è davvero bravo. Ascolto tutti e mi attacco a chiunque, li faccio impazzire con le mie domande fino a quando mi dicono “beh, ok, adesso vai a casa e allenati e lasciami solo!!”.
G.C.: Sarebbe interessante vedere l’effetto del tuo strumento su uno dei blues di Hendrix? Hai mai suonato un suo pezzo? S.B.: Non ho mai suonato con Hendrix, purtroppo!!. Lo hanno portato via prima che fossi cresciuto abbastanza, prima di sapere quale parte dell’armonica era quella dritta! Suonavo ma non avevo una buona conoscenza dello strumento. Mi sarebbe piaciuto suonare con Jimi, certamente. Ma è morto prima di averne l’opportunità. In Effetti ho suonato sue canzoni come Red House, Who Knows, cose del genere, Rainy Day Dream Away. Mi piace farlo. Anche se adesso cerco, per quanto possibile, di suonare le mie canzoni. Ma comunque la tua è una buona idea, davvero una bella domanda, suonare e registrare una canzone di Hendrix. Si! Sarà una canzone di Hendrix!
G.C.: Hai mai pensato di fare uscire un tuo dvd dal vivo? Ciò che si trova in rete non è sempre di buona qualità. S.B.: Registro dvd, ma ora sono più interessato a far uscire il nuovo cd. Sono preso mentalmente dal catturare un sound e fare nuove canzoni. I dvd vengono dopo i cd. Tutti fanno i dvd oggi. Ma io non sono una pecora, non seguo la folla.
G.C.: Che tipo di show proporrai stasera? S.B.: Faremo il nostro show. Suoneremo le nostre canzoni col fuoco!!
G.C: Sugar, io sono qui “solo” per “Gucci Gucci Man”!!! S.B: Oh mio dio (ride), è una canzone molto divertente. Parla di un ragazzo che viveva negli anni 80. In quegli anni tutti facevano soldi, tranne lui!! (Risate) Questo tipo aveva una pessima reputazione e non so come riuscisse a campare. Insomma era senza un soldo e non aveva mezzi per tirare avanti. Un giorno ebbe un’occasione, di quelle che capitano una sola volta nella vita. Fece un affare davvero straordinario, non so cosa accadde, se fosse legale o meno, ma se ne arrivò con una Porche nuova di zecca, indossando vestiti Gucci, scarpe Gucci, cintura Gucci, pagò da bere a tutti, perchè ci conosceva. Non aveva mai soldi e noi pagavamo per lui, ma in quell’occasione si presentò con una clip, Gucci, così piena di verdoni che sembrava stesse per esplodere. Quando lo vidi pensai: ”oh mio dio quello è proprio un Gucci Gucci Man”. (Risate) Così abbiamo cominciato a lavorare ad una canzone sull’accaduto. Dio sa dove si trova adesso e cosa sta facendo, ma, hey. thanks man!
G.C.: Ho visto un live dove hai suonato con Jerry Lee Lewis, Ronnie Wood. come è stato suonare con Jerry? S.B. Preferisco poter dire e, sopratutto, ricordare di aver suonato con Ray Charles. Perchè Ray Charles è un genio. Jerry Lee Lewis è “Great Balls Of Fire”, capito che intendo? Simpatico e divertente, è stato bello averlo incontrato, è un’icona del rock and roll. Ma quando si parla di musica Ray e il suo contributo sono leggendari. La sua grandezza come songwriter, la sua sensibilità, la sua capacità di SUONARE il piano non ha mai avuto paragoni!! Jerry è cool, lui è “The Killer”, “uccide” il piano, Ray lo suona. Stare sullo stesso palco con Ray è stata una cosa che non potrò mai dimenticare, di quelle che ti fanno pensare: “ok, ora posso morire davvero!!” (risate) Guarda l’intero show, su dvd stavolta! (altre risate)
G.C.: Grazie Sugar... S.B: Nessun problema, grazie a te!!
(Si ringrazia per la foto di Sugar Blue in azione al Dimmidisi RICCARDO ABBONDANZA)
Articolo del
01/11/2008 -
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