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Eddie Glass (chitarra/voce), Tom Davies (basso/voce) e Rob Oswald (batteria) sono il trio di Los Angeles più noto come Nebula, fondato su solide basi rock e blues venate di alternative. Serata dunque interessante al Latte+ di Brescia, che risponde con una affluenza niente male, complice anche un sabato sera con molte poche alternative. Tutto fieno da mettere in cascina se si considera che i Nebula non hanno un grandissimo seguito dalle nostre parti. Ed è un vero peccato perché questi americani ci sanno dannatamente fare. Il gruppo sale in cattedra intorno alla mezzanotte, dopo la discreta apertura dei nostrani Fuckvegas, per un set di poco più di un’ora, molto intenso e rockeggiante, giusto per presentare l’ultimo lavoro, Heavy Psych, un E.P. notevole che riassume l’oramai decennale carriera del trio. Chitarre tirate, assoli torrenziali, psichedelica nemmeno troppo celata dietro ad un suono grezzo e sfacciatamente hard rock. Il ritmo della serata è molto alto, le parole sono poche, il risultato più che soddisfacente. Aphrodite, Ghost Ride, The Eagle Has Landed, The Void: ascoltare per farsi un’idea. C’è un pò di tutto nella musica dei nebula: quel qualcosa dei Led Zeppelin negli assoli, qualcosa d’altro preso dai Black Sabbath nella melodia e spesso anche nella voce, il tutto evidentemente frullato dal grounge e dall’alternative primi anni novanta. Un mix che stende. Convinti anche gli scettici passati per caso (non pochi), la sensazione generale è stata quella di fare un convinto salto indietro, fino all’epoca dei fasti del rock “di una volta”, secco e puro. Musica diretta e fuori dal tempo, in senso buono ovviamente. Spiace per le luci a caso che hanno illuminato il buon palco del locale bresciano, ma trattasi del cosiddetto pelo nell’uovo. Verso l’una la carovana leva le tende lasciando un buon sapore in bocca, e una gran voglia di riempirsi lo stomaco di un genere che, nonostante qualcuno reputi morto e sepolto, trova sempre un modo per riemergere, magari condito ed aggiornato. Lunga vita al rock quindi e una gran pacca sulla spalla (sudatissima) ai Nebula. Più che meritata.
Articolo del
04/11/2008 -
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