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Una serata di quelle da non mancare, malgrado la pioggia, malgrado la folla, malgrado tutto. E’ l’unica data italiana per i Residents, lo storico gruppo californiano di rock d’avanguardia che da ben trentacinque anni ormai ci delizia con sorprese e bizzarrie musicali sempre molto intelligenti e di grande effetto. Erano dieci anni che i componenti della band, la cui identità resta ancora avvolta nel mistero, non si esibivano in Italia, esattamente dai tempi del festival indie rock di Arezzo Wave. Il gruppo presenta dal vivo questa sera le storie musicali di “The Bunny Boy”, il loro ultimo album, appena pubblicato per la Mute.
Puntuali alle 22,00 i Residents si presentano su un palco dalla scenografia stravagante e minimale, sono sempre mascherati, il loro volto continua ad essere irriconoscibile ma, al posto dell’enorme storico bulbo oculare che ne ricopriva le teste, troviamo adesso il muso di un coniglio! Bianco quello del singing Resident, in realtà un narratore anziano, confuso che incede sul palco con toni volutamente irritanti, nero invece quello dei quattro musicisti Residents, che si celano dietro le sembianze di “animaloni” oscuri ed inquietanti, che si ritagliano uno spazio marginale sul lato sinistro del palco. Va detto subito che lo spettacolo, una live performance a dir poco strepitosa, a carattere sperimentale e multimediale, che mescola temi musicali rivoluzionari con l’avanguardia artistica, sarebbe stato di certo più fruibile all’interno di un qualsiasi teatro di periferia. Troppe le gomitate sui fianchi, eccessivo l’affanno per trovare un posto da cui vedere meglio all’interno di un Circolo degli Artisti stracolmo, dove non si poteva far altro che stare in piedi, lottare e resistere! Lo spettacolo prende le mosse dalla serie “The Bunny Boy” molto diffusa su Internet, Bunny però questa volta si presenta come un amico dei Residents, invitato dagli stessi componenti della band a venire in tour con loro per aiutarlo a trovare il fratellino Harvey, che sembra scomparso sull’isola di Patmos, in Grecia. Harvey è sempre stato ossessionato dalle profezie contenute nel libro dell’Apocalisse, scritto da San Giovanni in una grotta che, guarda caso, si trovava proprio nell’isola di Patmos! Gli unici spunti della ricerca di Bunny, creatura semplice e disperata, sono le cartoline che riceve dalla Grecia e le e-mail del computer di una non meglio precisata “stanza segreta” (che viene ben riprodotta in scena attraverso il ricorso a una grafica computerizzata). Lo scenario è surreale, la storia di Bunny poi, è davvero atipica e prende spunto da materiale biografico che riguarda la vita e gli spostamenti segreti dei Residents che sembra, dopo la pubblicazione dello storico “The Commercial Album”, siano andati a trascorrere un lungo periodo di vacanza proprio sull’isola di Patmos. C’è da osservare come musicalmente il teatro-concerto dei Residents si ispira a temi che furono dell’epoca d’oro del primo Frank Zappa, di Captain Beefheart e, più recentemente, anche delle invenzioni di John Zorn. Brani come “Rabbit Habit”, “I’m Not Crazy”, “Secret Room” e “It Was Me” sono al solito molto brevi ma decisamente orientati verso una chiave marcatamente rock, cosa che soddisfa il pubblico presente, poco propenso a dare retta ai lunghi monologhi (interamente in inglese) di Bunny, il coniglio bianco, ma quanto mai pronto invece ad entusiasmarsi ad ogni intervento musicale dei devastanti conigli neri!
Ma chi sono attualmente i veri Residents? Quali i musicisti che dopo tanto tempo gravitano ancora nell’ambito della formazione? Si vocifera di gente vicina al gruppo di Bill Laswell, ma quando si parla dei Residents la parola “forse” è d’obbligo! Gli spaventosi globi oculari sono stati sostituiti da inquietanti maschere dei conigli neri, ma i Residents sono sempre gli stessi, inguaribili provocatori, sarcastici e irriverenti. Al momento il gruppo più dissacrante della scena rock sperimentale, atipici, fuori dal giro, che praticano l’autoesclusione militante da tutto il music biz e raccolgono comunque, come questa sera, consensi entusiastici!
Articolo del
16/11/2008 -
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