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Ieri sera non era la prima volta che assistevo ad un concerto dei Ministri. E non è la prima volta che scrivo su di loro. Per questo, più che una vera e propria recensione, mi limito ad alcune rapide considerazioni.
Primo. I Ministri si stanno facendo strada e la strada imboccata è quella giusta. Lo si poteva intuire già da un po’ di tempo. Ma, adesso, se ne sta accorgendo parecchia gente. Ed il Circolo Magnolia pieno, pieno, pieno, ne è il segno più evidente. Secondo. Il passaggio alla corte di una major, dopo il passaparola sui loro live e sull’album “I soldi sono finiti”, anche se magari difficile da accettare per qualche integralista dell’indie, non ha avuto effetti negativi sulla loro musica. Certo, ci sono le tastiere e la chitarra acustica di Effepunto ad ammorbidire ed ovattare qua e là un minimo i toni. E c’è un singolo, “Tempi bui”, allo stesso tempo bello e “commerciabile”. Ma, nelle tracce del nuovo album, l’energia e la vena sfrontata, impegnata e polemica sono quelle di sempre. Terzo. Oltre all’energia ed alla sfrontatezza, è rimasta forte ed è diventata forse più efficace la “seconda anima” del trio milanese, e cioè quella più melodica. E sentire tutto il pubblico cantare le strofe de “La piazza” insieme a Davide Autelitano credo abbia fatto emozionare un po’ anche loro. Quarta, ultima ed unica nota negativa. Si trattava pur sempre di una prima assoluta del tour e sono stati proposti quasi solo pezzi dell’album in uscita. Ci sta, quindi, che forse li abbia sentiti suonare meglio altre volte e che, comunque, il pubblico fosse più coinvolto sulle più rodate “La sacra quiete della sera” o “Diritto al tetto” che non su alcune delle nuove tracce. D’altra parte, per me e per molti altri si trattava di un primo ascolto assoluto.
E quindi questo nulla toglie al valore del gruppo. Ed a me, da milanese un po’ deluso dalla scena della sua città, mentre demoliscono i locali storici come il Rolling Stone e c’è sempre meno spazio per la musica dal vivo, vedere che anche da Milano può uscire qualcosa di valido a livello musicale fa un enorme piacere.
Articolo del
09/02/2009 -
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