|
Adam Ficek, batterista dei Babyshambles, è autore di un album delicato e sincero di musica indie folk, dal titolo “Roses Kings Castles”. Side project, nato per esprimere la sua vena melodica e un po’ romantica lontana dal rock’n’roll ‘dur et pur’ dei Babyshambles, che denota il suo aspetto un po’ ribelle in quanto ha distributo e prodotto da solo il suo album solo con l’aiuto di una solida base di fan. In questa intervista ad Extra Ficek, brillante e intelligente, presenta il suo album che verrà a presentare dal vivo in Italia a marzo e parla in generale della scena musicale in Gran Bretagna.
Che cosa ti piacerebbe dire del tuo album?
Vai e ascoltalo è un grande album...
Ho notato ascoltando l’album alcune influenze di Donovan, Belle & Sebastian e Syd Barrett, che cosa hai in comune con questi artisti?
Tutti noi facciamo musica, cantiamo canzoni nostre, suoniamo la chitarra e tutti noi siamo esseri umani. Mi piace il loro approccio melodico e perchè non hanno paura ad usare una melodia forte.
Quando tu scrivi una canzone devi necessariamente aver vissuto i sentimenti che descrivi oppure no? La maggior parte delle tue canzoni sono autobiografiche?
Le canzoni sono basate su avvenimenti che io ho vissuto o visto quindi sì in questo senso sono autobiografiche, non sono finte.
Che cosa ami della musica?
Mi piace esibirmi live, l’aspetto creativo di fare canzoni modellarle e aggiustarle.
Che cosa vuoi che arrivi al tuo pubblico quando canti?
Voglio che il pubblico tragga gioia dalle canzoni e che imploda dentro a mille molecole scintillanti di energia.
Ho seguito la tua carriera solista da quando è iniziata, come sta andando ora? Sei soddisfatto?
Si sta andando bene, l’album sta lentamente crescendo grazie al passaparola, è molto difficile quando non si ha un budget per la distribuzione e non si ha l’influenza sui media, ma posso contare su una base fedele di fan ben disposti ad aiutarmi. Sì sono soddisfatto.
I tuoi compagni di band sostengono il tuo progetto solista o sono preoccupati che tu sia troppo occupato?
I Babyshambles hanno sempre la mia priorità e al momento Peter è impegnato nel suo album solista così ognuno sta bene.
Come stanno i Babyshambles?
Alla grande, al momento stiamo lavorando su nuove cose.
Ho sentito che il tuo secondo album di Roses Kings Castles sarà prodotto da Stephen Street, mi puoi dire di più? Un grande passo avanti rispetto al primo progetto?
Sì, sarà un po’ più prodotto rispetto al primo ma sarà sempre alle radici della musica, voglio essere di nuovo sincero.
Leggendo il tuo blog ho notato un lato romantico e combattivo del tuo carattere, stai facendo una piccola rivoluzione nella scena musicale ti ritieni soddisfatto?
A volte sono un pò ribelle, ma è molto frustante quando ti accorgi che l’industria musicale è costruita intorno a persone interessate ai soldi e che non hanno nessuna connessione con l’arte. Ma è stato sempre così e per quanto io voglia cambiare le cose posso combattere tanto, ma non posso molto contro quella che considero la natura da vampiro della maggior parte dei non artisti che fanno parte dell’industria musicale; ci sono anche alcune brave persone.
Mi piace molto ‘Entroubled’, puoi dirmi come è nata?
Stavo suonando la chitarra ed è venuta fuori, non lavoro molto duramente sulle mie canzoni in verità, mi piace lasciarle molto embrionali.
Spero di vederti presto in Italia per presentere il tuo nuovo album, ci sono date in programma?
Sì ci sono tre date: 13, 14 e 15 marzo Firenze Torino e Roma.
Programmi per il futuro?
Un altro album da solista e sempre più “Babyshamblings”...
Articolo del
20/02/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|