|
D:Tanto per cominciare, spiegateci il significato del nome del gruppo. – R: Sono in tanti che si chiedono cosa vuol dire FFD, un tempo FFD stava per Four Fling Dicks, ma in seguito a problemi con alcune militanti femministe che ci accusavano di sessismo abbiamo scelto di lasciare stare il nome per esteso…teniamo a precisare che non siamo per nessun motivo sessisti e che il nome era dovuto più al nostro modo di essere un po’ troppo “cazzoni”. Ora ci piace FFD così com’ è e vorremmo che nessuno ci chiedesse più cosa vuol dire, facciamo uno strappo alla regola solo per te ok? ------------------ D: Quali sono state le vostre influenze e cosa vi piace ascoltare in questo periodo ? R:Le influenze musicali che ci hanno ccompagnato sono davvero tante, siamo partiti dal PUNK alla cazzo, poi all’Oi! allo Ska, ed oggi siamo piu’ sul Punkrock a volte anche sconfinati nell’Emo e nel reggae, abbiamo sempre suonato quello che ci piace e quello che esce dai nostri strumenti in un preciso momento. Le influenze vanno sempre nella stessa direzione di molti altri che si sono avvicinati al genere PUNK, sicuramente noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiare il PUNK dei rimordi…quello dei bei tempi, quando il Business era lontano dall’accorgersi che esistevano realtà che del DiY avevano fatto la loro bandiera. Citarne alcuni? Sex Pistols, Ramones, Husker DU, Sham 69, Boys, The Saints, Stiff Little Fingers, The Kids, Buzzcocks, Damned, Clash, Dead Kennedys, Stranglers, Generation X, Radio Birdman...tutta roba antica ma che resta insuperata ed alla quale TUTTI attingono da sempre. Sulla storia recente vi faremo sapere ok? ---------------------------- D:Che significato attribuite alla parola “punk”? - R: Per noi punk è scritto PUNK bello grosso, maiuscolo, sputato in faccia. Tutto cambia purtroppo ed anche il PUNK è cambiato, in molti non dovrebbero nemmeno nominarlo ma ormai siamo nell’era che tutti possono fare quello che vogliono, anche prendere il PUNK e farne una merce da sbattere nelle migliori vetrine di Via Monte Napoleone e nei Virgin Megastore. Una volta il PUNK lo trovavi nelle strade, nei centri sociali, nel passamano di cassette ridotte all’inascoltabile perché ogni pezzo ti doveva entrare in vena, non doveva avere più la possibilità di uscire dal tuo corpo, impresso nel DNA. ----------------- D:Tra tutte le band con cui avete condiviso il palco qual è quella che vi ha colpito di più e perché? R:In tutti questi anni abbiamo suonato con tantissime bands di calibro internazionale, citarne una è difficile,probabilmente quella che più ci ha colpito è stata la prima grande band con la quale abbiamo diviso il palco e un successivo rapporto di amicizia,sono gli Infraktion, formazione parigina di punk77 ormai dimenticata,con loro abbiamo suonato praticamente tutte le volte che sono venuti in Italia,il loro sound era incredibile, forse una delle poche band paragonabili veramente ai Clash. Se trovate qualche loro disco ai vari mercatini non fatevelo scappare. -------- D:Cosa ne pensate della scena italiana punk/hardcore che sta diventando sempre più florida : secondo voi ci manca ancora qualcosa che possiamo, invece, ritrovare in altre realtà di altri Paesi ? – R:Potrei parlare per ora a riguardo ma cercherò di essere breve:quello che manca? Forse un po’ di umiltà e capire che la musica PUNK non è solo tecnica e moda ma è un insieme di cose che definirei con ATTITUDINE. Purtroppo sono in molti ad aver scambiato la musica PUNK come una giostra sulla quale salire per farsi un bel giro e nulla di più ma per dirla alla Persiana Jones, ci vogliono dei bravi nostromi per restare su questa Nave ed il posto bisogna guadagnarselo altrimenti alla prima burrasca si finisce in mare.Giusto per non essere sempre pessimisti riconosco che in Italia abbiamo davvero tanto da dare vedi band come Banda Bassotti, Derozer, Shandon, Persiana Jones, Los Fastidios, Manges, Peeawes, Twinkles, Klasse Kriminale …e tante altre Band che vivono nell’underground ma che sono MOLTO attive ed hanno idee davvero eccitanti. Riceviamo moltissimi Demo in Chronic Rec. E vi possiamo garantire che se avessimo soldi per produrle tutte lo faremmo perché è inimmaginabile di quanto bel materiale ci sia in giro ed è un peccato pensare che non avranno mai la luce. ------------ D: Dopo più di dieci anni di attività come avete visto cambiare la realtà indipendente italiana? R: Altra domanda da diecimilioni di euro, pepe cosa ti sei fatto? Rispondo anche a questa ok? Una volte c’erano i Negazione, Kina, Nabat, Peggio Punx, Raw Power, Stigmate, Wretched, Bloody Riot, Bingo, Rappresaglia, Skizo, CCCP…e molte altre che ora ricordarle è davvero un’impresa. Alcune sono ancora in pista, vedi i Raw Power che nonostante tutto il buon Mauro Codeluppi porta in giro per il mondo intero la band più genuina e sincera che ci sia attualmente sulla scena italiana ma ti lascio con questa frase da un famoso brano dei negazione “Soli in un abbraccio disperato non rimarrà niente di quello che siamo, ribelli al nostro destino, piccola minaccia in un tempo sbagliato” che vorrà dire? Ci risentiamo tra venticinque anni. A parte tutto quando abbiamo cominciato era molto più difficile: il primo singolo che ci siamo autoprodotti lo vendevamo praticamente porta a porta, giravamo con alcune copie nello zaino e se vedevamo un ragazzo con la t-shirt dei Ramones lo fermavamo e gli chiedevamo se voleva comprare il nostro disco. Andavamo a suonare in tutta Italia per una cassa di birra, spostandoci in treno per andare da una località all’altra perché nessuno di noi aveva la patente. Quando il Mono si è comprato il suo maggiolino scassato portava l’intera strumentazione (compreso ampli e batteria ) mentre gli altri andavano a piedi. Oggi ci sono agenzie,uffici stampa, schede tecniche tante etichette indipendenti ecc. ecc. forse un tempo la scena era più genuina. ------------------ D: C’è una canzone (vostra) a cui siete più legati e perché ? R:Il Mono è legato a tutte, ogni canzone ha un suo momento particolare alle spalle. In quanto a noi (Devil, Cocco, Ciffo) che le suoniamo ti posso dire che è MOLTO bello eseguirle. Ciffo le cantava da quando era adolescente, il Cocco è partito appena dopo , a me piacciono moltissimo i pezzi Oi! ma anche Luna ribelle mi eccita particolarmente per non parlare di Poliziotto Mercenario, Nasi Raus, Proletario, poi c’è “Da che parte stai” insomma, son tutte belle altrimenti non sarei qui a suonarle ti pare? -------------------- D:Cosa ne pensate del ritorno di fiamma verso certe sonorità fine settanta riscontrabili soprattutto nel punk/new wave dell’epoca? R:Mancanza di idee? Che belli i 70…giravo per casa travestito da Megaloman e tiravo giù le pentole dalla credenza per suonarle e guadagnarmi i miei ceffoni giornalieri. Io sono molto legato alle sonorita’ dei 70 dove c’erano solo chitarre, batteria, basso e una gran voce, cosa c’è di meglio? Immediatezza e grinta allo stato puro, It’s only R’n’R. --------------------------- D:Da dove prendono ispirazione i vostri testi ? R: Storie di tutti i giorni, incazzature varie un po’ a tutti i livelli, storie di donne, politica. Situazioni che restano impresse nelle nostre menti che poi prendono la forma di una canzone…nulla di speciale insomma, è tutta vita vissuta senza coloranti e conservanti aggiunti. ----------- D: Se la vostra etichetta avesse la possibilità di realizzarvi un sogno, cosa gli chiedereste ? R : La Kob Records? È una domanda bruciapelo alla quale non saprei rispondere davvero. Credo che facciano il possibile per supportare le band che sono nell’etichetta e di conseguenza anche gli FFD, si potrebbe fare di piu’ ma non sono una major con risorse illimitate e non possiamo chiedegli di supportare solo noi…pero’ se possedessero la lampada di Aladino chiederemmo di pagare uno studio di registrazione coi “contro Coglioni” con un grande produttore, senza limiti di tempo e di budget, come accade per i nostri cugini punk d’oltreoceano D: Descrivetevi con tre aggettivi. R:Brutti, sporchi e soprappeso!!! ---------- D: Che consiglio dareste a chi sta tentando di emergere con le proprie forze e rischia di arrendersi alle prime difficoltà ? R: Innanzitutto di credere in quello che stanno facendo, solo se ci credi continui imperterrito per la tua strada. Naturalmente questo non vuol dire che bisogna usare arroganza o che bisogna calpestare gli altri andando a leccare culi a destra e sinistra. Bisogna fare con passione quello in cui si crede e cercare di circondarsi di persone che ci credono. Prima o poi i risultati arriveranno. ------------------- D: Com’è nato l’approccio alla Kob Records? R: Non per caso. La Kob era prima Skooter Rec. di Enrico (Los Fastidios) al periodo gli FFD suonavano insieme a loro, quando ancora c’erano i Derozer all’interno dei Los Fastidios. Stessi intenti e attitudine, tanta voglia di fare e l’amicizia che ha subito legato gli FFD ad Enrico e di conseguenza a Los Fastidios e Derozer. Nessuna alkimia strana e preconfezionata. Nel ’96 è uscita la prima stampa di Hasta La Baldoria (split coi Los Fastidios) è da lì è partita una serie di eventi che non si è più fermata. ----------------------- D: C’è qualcosa che cambiereste nel music business attuale ? R: TUTTO! Prima di tutto toglierei tutti quei manager che sanno solo vedere il business e del resto non gli importa nulla, poi segherei un bel po’ di Pouser Band che immeritatamente ingrassano i loro conti in banca a mezzo di bombardamenti televisivi e radiofonici strapagati. A volte sognare fa bene non credi? Grazie per la domanda. --------------------------------- D: C’è qualche band con cui vi piacerebbe avviare una collaborazione? Ci è piaciuto molto il progetto della Punx Crew e personalmente era una idea che avevo nel cassetto da diverso tempo, volevamo attuarla insieme a Punkadeka ma non avevamo le risorse per permetterci una impresa così imponente. Una band con la quale ci piacerebbe una collaborazione? Te ne posso dire più di una? Persiana Jones, Derozer, Banda Bassotti…ok mi fermo qui va bene? -------------------- D: Cosa bolle in pentola per il futuro? R: Tante cose…per ora stiamo suonando in giro e speriamo che l’estate sia piena di concerti e non solo per noi. Abbiamo registrato un nuovo pezzo che uscirà su una compilation e poi in autunno ci mettiamo sotto per il nuovo materiale di cui non vogliamo svelare la direzione musicale, possiamo solo dirvi che ci sarà un cambio di stile e maggiore professionalità nella ricerca del suono. Forse arriverà un nuovo video, “la ragazza dei quartieri alti” ci ha gasato e vogliamo ripetere l’esperienza…per ora ci godiamo il presente poi ci penseremo. ------- D:Che aria tira in Emilia? R: Brutta aria? Del resto lo sanno tutti che aria tira in giro, qui non è meglio che in Sardegna o in Sicilia e se qualcuno dice il contrario mi dispiace contraddirlo ma si sbaglia. Noi continuiamo ad essere “Fedeli alla linea” per dirla alla CCCP L’Emilia paranoica è ancora di attualità nonostante siano passati tanti anni…ma un giorno soffierà ancora il vento dell’est, speriamo solo che non sia troppo violento.
Articolo del
24/07/2003 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|