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Molto si è detto e scritto sul “White album”. Che è stato un lavoro disomogeneo, geniale, sintomo di imminenti rotture nel gruppo, ecc…: tutte definizioni, dobbiamo dire, vere. In realtà la Beatles-icona aveva iniziato a dare segni di “svecchiamento” già da “Stg.Pepper”: i Beatles abbandonavano il loro look perbenista indossando uniformi colorate, viaggiando in India, scoprendo le droghe e la meditazione trascendentale, e soprattutto smettendo di fare concerti, con grande delusione dei fans. ------- Il “White Album” esce a cose fatte, quando i Beatles non si esibiscono più dal vivo e le dichiarazioni di Lennon fanno scalpore: “Siamo più famosi di Gesù…”. L’anno è il ’68 e di cose ne accadranno davvero tante: dal canto loro i quattro di Liverpool si rinchiudono in studio per registrare questo doppio che resterà come uno dei capolavori assoluti di tutta la loro discografia. Eppure stavolta c’è qualcosa di diverso. Gli attori non sono soltanto due, ma ad allestire il variegato campionario di stili e suoni c’è addirittura il quartetto al completo, e anche se i brani sono per la maggior parte firmati Lennon/McCartney, in alcuni la diversità di scrittura salta alle orecchie in modo più che esplicito.---------- A “prevalenza McCartney”, chiamiamola così, ci sono sicuramente “Mother nature’s song” e “Martha my dear”, entrambe ballads prevalentemente dolci ed acustiche, oltre all’emozionante “Blackbird”. John Lennon, la cui figura, anche nell’immaginario collettivo, diventa sempre più quella del leader carismatico, accentua la sua personale vena compositiva spingendo sull’acceleratore e aumentando il volume dei watt: a “prevalenza Lennon” risultano allora “Helter Skelter”, “Yer Blues” e forse anche “Glass onion”, tutte forti di passione e immediatezza. Per il resto, i Beatles superano se stessi in più punti: “Back in the U.S.S.R.”, Rock ‘n roll quasi in stile Beach boys, “Happiness is a warm gun”, il cui titolo riprende uno spot pubblicitario, “Julia” ballad del Lennon minore ma non per questo da dimenticare, e poi l’allegra “Ob-la-di,ob-la-da”, forse il brano più citato e ricordato di tutto il “White album”. Anche George Harrison da il suo sostanziale contributo all’opera, firmando ben quattro brani tra cui la splendida “While my guitar gently weeps” con l’amico Eric Clapton alla chitarra, mentre dal canto suo Ringo Starr ci mette lo zampino scrivendo “Don’t pass me by”, in piena atmosfera Country. Una menzione speciale però la meritano “Blackbird” e “Helter Skelter”: ognuna a suo modo, infatti, è il manifesto di un’epoca e di stati d’animo differenti. “Blackbird” rappresenta sicuramente, insieme ad “Hey Jude”, “The long and widing road”, “Yesterday” e “Let it be”, il vertice creativo del McCartney chansonnier. In base a questo stile nasceranno tutta una serie di “scuole di scrittura” (Billy Joel negli U.S.A., Elton John, tutto il Pop inglese degli ‘80 fino ad arrivare agli Oasis), ma è anche vero che, dopo una lunga carriera che arriva fino ad oggi, raramente Paul riuscirà a tornare in forma così splendida. “Helter skelter” invece fu usata, secondo la cronaca, da Charles Manson come colonna sonora in uno degli omicidi più cruenti dell’epoca. Manson, personaggio ambiguo e, si verrà poi a sapere, a capo di un setta satanica, sevizierà ed ucciderà Sharon Tate, moglie del regista Roman Polansky. L’omicidio fece scalpore, i giornali si riempirono di accuse al degrado dei costumi moderni e il brano in questione, ovviamente, ne fece le spese, risultando il più “maledetto” del repertorio beatlesiano. ------------------- Cronache a parte, il “White album” si abbandona raramente a cadute di stile (sono sempre i Beatles, le cui briciole ai giorni nostri sarebbero oro colato…), e c’è spazio anche per deliri sperimentali (“Revolution 9”), concedi orchestrali(“Good night”) e brani retro’(“Honey pie”). Non rimane che fare un’ultima considerazione: per i fans dei Beatles, nello sfortunato caso in cui non lo si avesse già, l’acquisto del “White album” sarà sicuramente la conferma di un talento sconfinato; per chi dei Beatles conosce solamente “Yesterday” o poco altro, il suo acquisto sarà uno dei capitali meglio spesi di un intera vita.
Articolo del
03/09/2003 -
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