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Green Day
Heineken Festival (per la seconda volta) in ginocchio ma si va avanti
5/07/2010
di
Francesco Donadio
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Alcuni giornali stamattina parlavano di una "maledizione" di cui sarebbe vittima l'Heineken Jammin' Festival, perlomeno da quando gli organizzatori hanno deciso di traslocare dalla placida pianura modenese alla più "instabile" (meteorologicamente parlando) area intorno a Venezia. La memoria infatti va a quanto accaduto nel 2007, quando una inusitata quanto violentissima tromba d'aria provocò il crollo di alcune torri che sostenevano luci e amplificazione. Risultato: panico tra gli oltre 20.000 presenti in loco, 30 feriti - fortunatamente non gravi - e cancellazione delle restanti giornate del festival.
Ieri sera, al Parco San Giuliano di Mestre, come riporta il CorSera, "non c'è stata la tromba d'aria ma preoccupanti raffiche di vento a 74 chilometri orari che hanno indotto i vigili a sgomberare la zona attorno al palco con 2.800 spettatori. La massa d'acqua caduta per circa 75 minuti senza interruzione è stata di oltre 200 millimetri."
Eppure la giornata era cominciata bene, con una temperatura di quasi 40 gradi. Si erano esibiti The Bastard Sons of Dioniso, gli Editors, e i 30 Seconds to Mars. Poi, improvvisa, la furia degli agenti atmosferici, che ha costretto il promoter ad annullare l'esibizione più attesa della giornata: quella dei Green Day. In molti erano giunti a Venezia per vedere solo loro.
E sta creando polemiche la decisione degli organizzatori, che hanno comunicato che non rimborseranno i biglietti per la giornata di domenica, ma che volendo, gli spettatori di ieri potranno tornare oggi gratis all'Heineken per un cartellone che vede come headliner i Black Eyed Peas (la formazione r'n'b/hip hop che come noto con i Green Day c'entra come i cavoli a merenda...)
Una decisione molto controversa. Tanto che su Facebook è anche sorto un gruppo composto da quanti ieri erano andati all'Heinken solo per vedere i Green Day. Tra loro c’è chi vuole i soldi indietro, chi si lamenta e dice che i Black Eye Peas non gli interessano, e chi sostiene che in caso di cancellazione il biglietto deve essere comunque rimborsato.
Il festival, in ogni caso (a differenza del 2007) va avanti. Stasera Black Eyed Peas, Massive Attack e Cypress Hill. Poi, martedì 6 luglio, il gran finale con l'unica data in Italia dei Pearl Jam, Ben Harper, Skunk Anansie, Gomez e Gossip.
Articolo del
05/07/2010 -
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