|
Organizzato a Bologna dalla Shape Associated, il roBOt Festival torna a sondare nuove forme di comunicazione. In un mondo dove il rinnovamento sociale sembrerebbe aver oltrepassato la dicotomica contrapposizione uomo-tecnologia, roBOt per il terzo anno consecutivo sceglie la propria nuova traccia. La parola chiave quest’anno è Ibridazione, ovvero la cultura come ‘ibridazione incarnata’. Ibridazione tre le arti e la musica, fusione di pratiche estetiche, di suono, di corpo e di immagini. Il cartellone degli eventi è senza sosta e ambienta installazioni, dj set, live, performance e convegni non solo nello storico palazzo monumentale ‘Re Enzo’, ma anche in quei punti nevralgici che hanno fatto la storia della nightlife bolognese: Link, Cassero e Kindergarten. Atom Tm, Cassius, Elektro Guzzi, Dance or Die, King Mida As Sound, Alani, Jesse Rose, Tobi Neumann, Reboot, Alessandro Sensini, No More Trouble, Step & Rills, sono solo alcuni esempi dei nomi che animeranno la quattro giorni Bolognese.
Tra gli appuntamenti principali della rassegna, mercoledì 15 settembre toccherà aprire le danze a Jon Hopkins. Il celebre compositore britannico si esibirà in apertura all’anteprima mondiale del progetto di NOZE e Dani Siciliano al Teatro comunale di Bologna. Nei giorni successivi, il programma proseguirà andando ad occupare le sale di Palazzo Re Enzo. Qui la kermesse narrativa si svilupperà in due distinti percorsi, uno diurno e l’altro notturno. Saranno presentati i progetti selezionati dal bando “Call4Robot”, lavori artistici che mischiano pittura, performance, fotografia, scultura con i ritrovati tecnologici e digitali di nuova generazione. Riflettori puntanti anche sulla sezione “Screenings” , rassegna di cinque documentari che indagano la scena della musica elettronica nelle sue fondamentali costituenti: persone, arte, strumenti e contesti. Da segnalare fra questi “8 BIT” di Marcin Ramocki e Justin Strawhand, un documentario che esamina l’influenza dei videogiochi sulla cultura contemporanea; e quello di “Warp 20 New York city” di Lorenzo Fonda, un video in presa diretta del 20° anniversario della storica etichetta newyorchese. Venerdì, inoltre ‘Palazzo Re Enzo’ ospiterà la parte più sperimentale del Festival. A muovere le fila questa volta sarà Robot Koch feat. Grace, producer berlinese, già mente ritmica del progetto Jahcoozi (scuderia Bpitch). Quest’anno, inoltre, il Festival si apre ad una serie di considerazioni che investono non solo tutto ciò che riguarda il controllo della produzione digitale e delle arti, ma sembrerebbe mirare anche alla riflessione filosofica. In questo contesto, appuntamenti come il workshop “Multimedia Art >Estensioni del sistema nervoso” e il seminario curato dal professore Roberto Marchesini che ha come tema “Ibridazioni ed Evoluzioni del Post-Human” trovano, così, un posto di primo piano assoluto.
Articolo del
15/09/2010 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|