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Il 18 settembre saranno passati 40 anni dal giorno in cui il corpo del più grande chitarrista di tutti i tempi venne ritrovato senza vita in un appartamento del Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent, a Londra.
Naturalmente la sarabanda di rievocazioni di Jimi Hendrix e della sua breve ma monumentale vicenda terrena è già iniziata da qualche mese, ovvero dai primi dell'anno, da quando la Legacy Recordings/Experience Hendrix ha messo in commercio le nuove versioni (definitive?) deluxe a 2CD degli album "essenziali" del chitarrista. Ora però la celebrazione si avvia al "clou", con la pubblicazione, il 2 novembre, del cofanetto West Coast Seattle Boy – The Jimi Hendrix Anthology, comprendente 4 CD di materiale raro e unreleased e il DVD Jimi Hendrix Voodoo Child, un nuovo documentario di 90 minuti diretto da Bob Smeaton (responsabile in passato per la Beatles Anthology, per Festival Express, Beatles: The Studio Recordings, e Band Of Gypsys).
West Coast Seattle Boy – The Jimi Hendrix Anthology non è la "solita" antologia su Hendrix principalmente perchè per la prima volta (nel CD 1) include le (rare) registrazioni del chitarrista quando, nei primi anni Sessanta faceva la gavetta come spalla di artisti dell'R'n'B e del Rock and Roll come, tra i tanti, Don Covay, gli Isley Brothers e Little Richard. Inoltre, tutti i brani dei CD 2, 3 e 4 con la Experience, la Band Of Gypsys e solisti sono versioni "previously unreleased" che presumibilmente rivestono grande interesse anche per chi di Jimi Hendrix possiede già tutto. Per i meno danarosi (o per i più taccagni) sarà comunque anche disponibile una versione compatta su singolo CD di West Coast Seattle Boy – The Jimi Hendrix Anthology, con e senza il documentario allegato.
Inoltre, sempre il 2 novembre 2010 la Legacy Recordings/Experience Hendrix pubblicherà edizioni deluxe di Jimi Hendrix Experience: BBC Sessions e di Jimi Hendrix: Blues (la sua leggendaria performance dal vivo a Woodstock) e Merry Christmas & A Happy New Year, un vecchio EP natalizio di Hendrix noto ai collezionisti.
E per chi nel frattempo volesse saperne di più, è già in libreria Una foschia rosso porpora, la più completa biografia mai scritta su Jimi Hendrix. Il primo agosto 1967, mentre le classifiche di tutto il mondo erano infiammate da Purple Haze, da Hey Joe e dal primo magico album della Experience, un ragazzo olandese fondava timidamente un fan club dedicato al suo idolo: Jimi Hendrix, il nuovo fenomeno della chitarra rock. Oggi quel ragazzo, Caesar Glebbeek, diventato il massimo esperto hendrixiano al mondo, apre gli archivi del suo “Information Centre” e, con l’aiuto di uno storico famoso, Harry Shapiro, costruisce, dettaglio su dettaglio, uno straordinario mosaico di dati che non ha eguali nella letteratura rock. Una foschia rosso porpora, pubblicato in questi giorni da Arcana, è la più scrupolosa, maniacale biografia di Jimi Hendrix mai scritta: uno sterminato affresco che si estende dalla musica a immagini mai viste, ai dischi, a quella labirintica “Discoteca di Babele” che fra opere ufficiali, antologie e bootlegs conta centinaia di pezzi e che gli autori qui, per la prima volta, hanno sistemato con precisione. Dopo quaranta anni dalla morte di Hendix, torna in libreria un’opera definitiva su un maestro ancora influente e venerato, che con la sua chitarra ha ridisegnato i confini della musica americana del Novecento.
Articolo del
17/09/2010 -
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