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Era il 4 ottobre del 1970 quando in un motel di Hollywood venne ritrovato il corpo senza vita di Janis Joplin, la piu' ''nera'' delle voci bianche del rock-blues americano.
Ad ucciderla una caduta dal letto mentre era sotto overdose di eroina, a poche settimane di distanza dalla scomparsa di un altro grande musicista dell'epoca, Jimi Hendrix. Nata a Port Arthur il 19 gennaio del 1943, figlia di un ingegnere della Texaco, trasferitasi a San Francisco, Janis inizio' la sua carriera di cantante nel 1966 come voce della Big Brother and the Holding Company, un gruppo di musicisti della Bay Area. Un po' sovrappeso e con il viso rovinato dall'acne, la giovane cantante ebbe quasi subito l'occasione per mettersi in mostra con la partecipazione al Festival Pop di Monterey nel giugno del 1967, quando la sua infuocata versione del brano ''Ball and Chain'' di Big Mama Thornton, fece capire a tutti che era nata una stella. Nel 1968, la pubblicazione del secondo album, ''Cheap Thrills'', passato alla storia per una cover di ''Summertime'' di George Gershwin, resa memorabile dall'interpretazione della Joplin. Nel 1969 si mise in proprio scegliendo un nuovo gruppo, la Kozmic Blues Band, con il quale pubblico' l'album ''I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama!''. "Pur non essendo bella secondo il senso comune, si puo' affermare che Janis e' un sex symbol in una brutta confezione'', scrisse di lei il ''Village voice'', rendendola il nuovo idolo del rock al femminile in tempi nei quali l'apparenza etseriore era molto meno importante di adesso.
All'inizio del 1970, formò un nuovo gruppo, la Full-Tilt Boogie Band, con cui registrò l'album ''Pearl'' (il soprannome con cui la chiamavano gli amici), che conteneva una versione di ''Me and Bobby McGee'' di Kris Kristofferson, e pezzi di sicuro impatto come ''Get it while you can'', ''Cry baby'' e ''Mercedes Benz'', composta da lei stessa. Il disco, purtroppo, vide la luce postumo e la proietto' ai vertici delle classifiche quando ormai la sua voce si era spenta.
Vincitrice di tre dischi d'oro, a 40 anni dalla sua scomparsa, non c'e' nessuno che metta in dubbio il suo diritto alla piena appartenenza all'Olimpo degli dei del rock. Nel 1995 e' stata inserita nella Rock and Roll Hall of fame e nel 2005 e' stata insignita del Grammy Award alla carriera.
Articolo del
05/10/2010 -
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