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Gary Moore
Addio a Gary Moore, eroe della sei corde heavy-blues
6/02/2011
di
Francesco Donadio
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Ci ha improvvisamente lasciati Gary Moore, uno dei più amati chitarristi hard blues di tutti i tempi. Moore secondo i primi report è morto nel sonno mentre si trovava in vacanza in Spagna. Aveva 58 anni.
La carriera dell'irlandese Gary Moore era iniziata negli anni '60 e aveva attraversato diversi generi musicali. Nato a Belfast il 4 aprile 1952, si era formato ascoltando Beatles ed Elvis, ma seguendo in seguito le evoluzioni di Jimi Hendrix e dei principali bluesmen britannici come John Mayall o Peter Green. Il primo gruppo di Gary Moore fu il power trio Skid Row. Sostituì poi Eric Bell nei Thin Lizzy prima di iniziare una vera e propria carriera solista con il singolo Parisienne Walkways, inciso con Phil Lynott alla voce. Il singolo raggiunse la Top Ten spianando la strada al buon successo dell'album Back On The Streets; dopo un altro hit single con Lynott intitolato Out In The Fields (nel 1985), Gary Moore esplorò le proprie radici celtiche con l'album Wild Frontier (nel 1987) ma fu con Still Got The Blues (nel 1990) che il suo talentò si realizzò completamente. Il disco, come il seguente After Hours, vide la collaborazione di storici bluesmen come Albert King, B.B. King e Albert Collins. Nel 1994 Moore incise un album insieme a Ginger Baker e Jack Bruce, per proseguire la sua carriera solista l'anno seguente con un tributo al suo mentore: Blues For Greeny, dedicato a Peter Green. Dopo alcuni episodi sperimentali, Gary Moore era tornato al blues. L'ultima apparizione in Italia risale solo alla scorsa estate, con due date a Roma e Milano.
Articolo del
06/02/2011 -
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