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Phil Collins, lo storico batterista dei Genesis, abbandona la musica. E' quanto riferisce la rivista americana People rivelando che il cantante e' stato costretto ad appendere le bacchette al chiodo per ragioni di salute. A 60 anni Collins dice amaro: "Non sono parte di questo mondo e non penso che nessuno sentira' la mia mancanza. Sono piu' felice lontano da tutto.
Con oltre quarant’anni di carriera alle spalle, prima nei Genesis e poi come solista, e più di 150 milioni di dischi venduti (anche se non pubblica niente di nuovo da un decennio), Collins è considerato uno degli artisti che ha guadagnato di più al mondo. Una popolarità che, sostiene lui, lo avrebbe fatto quasi «odiare» dalla gente, fino a spingerlo a pensare al suicidio per le continue critiche che riceveva per la sua musica. A salvarlo dal suo intento malsano, l’amore per i figli (ne ha avuti cinque da tre matrimoni diversi). «Mi dispiace di aver avuto tutto questo successo – ha detto il cantante -. Onestamente, non volevo che accadesse una cosa del genere, ecco perché sento che sia un buon momento per mollare. Di recente, David Letterman mi ha invitato al suo show, ma ho rifiutato, perché gli ho detto che al lunedì “tengo i ragazzi”, anche se la mia etichetta ha cercato di farmi cambiare idea, dicendomi “ma è il Letterman!”».
L'ex Genesis aveva già annunciato più volte questo passo. Oltre alle ragioni di salute, come la sordità all'orecchio sinistro e il disturbo alla vertebra che gli fa tremare le mani e gli rende impossibile suonare la batteria. Collins ha avuto la consapevolezza di questo declino con lo scarso successo dell'ultimo disco di cover della Motown, "Going Back" uscito l'anno scorso. Collins vuole lasciarsi alle spalle tutte le diatribe legate alla storia dei Genesis, al suo periodo d'oro come leader del gruppo, in sostituzione di Peter Gabriel. Vuole dimenticare le critiche di chi lo accusò di aver snaturato lo storico gruppo progressive facendolo diventare una macchina del pop negli anni '80. Soprattutto, Phil Collins si è stufato di essere Phil Collins, la superstar. Oggi vuole vivere in famiglia e continuare a collezionare i cimeli di Fort Alamo cui è tanto affezionato. «Non mi preoccupa di non poter più suonare la batteria, ma mi preoccupa invece molto di più non riuscire a tagliare una fetta di pane senza farmi male o non poter giocare alle costruzioni coi miei figli. I dottori mi dicono che sono uno “work in progress” e che mi ci vorrà un anno per recuperare, ma non credo che sarò in grado di suonare di nuovo…andrò a fare una misteriosa vacanza in bicicletta, dalla quale non tornerò mai più. Sarebbe davvero un gran bel modo per chiudere la storia, non vi pare?».
Articolo del
07/03/2011 -
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