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Si può dire oramai incominciato il conto alla rovescia - mancano meno di 10 giorni - per l’inizio di quella che è la kermesse musicale italiana qualitativamente e quantitativamente più valida e variegata. Nel cuore dello stivale, a Perugia, l’Umbria Jazz, alla sua trentottesima edizione, presenta un cartellone di eventi che val bene la fama che il festival è riuscito a costruirsi nel mondo intero.
Come ogni anno, l’organizzazione ci offre grandi nomi e temi di indiscussa importanza. Quest’anno viene dedicato spazio a quello che potremmo definire, parafrasando Joyce, “a portrait of the artist as a woman”, tant’è che lo stesso manifesto ufficiale è stato disegnato da Grazia Varisco, per la prima volta nella storia dell’Umbria Jazz. Inoltre, è prevista una cospicua presenza di donne nel cartellone dei concerti che spazia dall’olandese Caro Emerald, vero fenomeno musicale del momento che si esibirà nella serata inaugurale del festival, a Dee Alexander, già presente nell’edizione invernale, dalle pianiste Hiromi e Chihiro Yamanaca alla sempreverde Liza Minnelli. Gli artisti che si avvicenderanno sul palco dell’Umbria Jazz per 10 giorni lascerebbero a bocca aperta anche chi si approccia alla musica con una ingenuità quasi adolescenziale. Sicuramente c’è grande attesa per il trio di allievi Harbie Hancock, Wayne Shorter e Marcus Miller che omaggerannno il ricordo del grande Miles Davis. E ancora, sul palco principale, quello dell’Arena Santa Giuliana, si esibiranno musicisti che non hanno bisogno di troppe presentazioni come B.B. King, Santana, Prince e, nella serata del 14 luglio Gilberto Gil e Sergio Mendez in uno spettacolo tutto dedicato al Brasile. Peculiarità di questa edizione sarà la reinterpretazione, da parte dei tanti musicisti italiani presenti in cartellone - Fabrizio Bosso, Franco D’Andrea, Flavio Boltro, Danilo Rea, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Gabriele Mirabassi, Francesco Bearzatti -, dell’inno nazionale in chiave jazz, in occasione, ovviamente, del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. A questo proposito, all’organizzazione è stato concesso l’utilizzo del logo ufficiale delle celebrazioni dell’Unità. Accanto a questi grandi concerti, poi, per i giovani musicisti che arriveranno a Perugia ci sarà la possibilità di partecipare ai seminari estivi della Berklee College of Music, capace di coinvolgere duecentocinquanta studenti l’anno provenienti da tutto il mondo.
Insomma, dieci giorni di eventi, concerti e buona musica che non lasceranno a bocca asciutta nemmeno i più esigenti musicofili, neanche chi mai avrebbe scommesso sull’Italia, sull’Umbria, su Perugia.
Ulteriori Info su www.umbriajazz.com
Articolo del
30/06/2011 -
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