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R.E.M. ovvero l'arte del saper uscire di scena. La band di Athens, Georgia, una delle formazioni basilari di quello che dapprima fu definito college-rock e in seguito semplicemente "indie", si è definitivamente sciolta.
Ne hanno dato comunicazione ieri sera Michael Stipe, Peter Buck e Mike Mills sul sito web della band, con un annuncio a sorpresa: «Ai nostri fan e ai nostri amici. Come amici di una vita e co-cospiratori abbiamo deciso di smettere di essere una band. Ce ne andiamo con grande senso di gratitudine, di compiutezza, e di stupore per tutto ciò che abbiamo realizzato. A chiunque sia mai stato toccato dalla nostra musica va il nostro più profondo ringraziamento per averci ascoltato».
Attivi dal 1980, i R.E.M. lasciano 15 album e una sequenza di brani entrati nella storia come Radio Free Europe, It's The End Of The World (As We Know It), Losing My Religion, Everybody Hurts e molte altri. Per non parlare del loro contributo all'evoluzione della scena "indie" americana, che è stato immenso.
«Un uomo saggio una volta disse: la saggezza è a partecipare ad una festa e sapere quando è il momento di lasciare», ha dichiarato Mike Mills in questo ultimo annuncio dei R.E.M. in quanto band. E' tutto vero, com'è probabilmente vero che, dopo gli ultimi deludenti album, i R.E.M. hanno preso la decisione più saggia. Avrebbero potuto diventare i Rolling Stones della loro generazione (erano sulla buona strada), ma hanno deciso di evitare, e non dev'essere stata una scelta facile. Anche se, chissà, Peter Buck nella sua parte del comunicato lascia intendere che i tre potrebbero ancora collaborare insieme: «Mike, Michael, Bill, Bertis (Downs, manager della band) sono stati grandi amici, e so che li rivedrò in futuro. Come rivedrò chi ci ha seguito e supportato negli anni, dai negozi di dischi ai club degli esordi, guardando un gruppo di diciannovenni che provavano a cambiare il mondo».
Articolo del
22/09/2011 -
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