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Malgrado la crisi economica e le attenzioni di ciascuno nel cercare di contenere le spese, la stagione appena conclusa all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha fatto rilevare un incremento nelle vendite e nelle presenze ai vari spettacoli in programma. Questo significa che il binomio “pane e cultura” funziona ancora e spinge gli organizzatori a proporre una nuova stagione ricca ed esaltante almeno come quella appena conclusa. Quella dell’Auditorium, che non si avvale di finanziamenti statali, è una scommessa vinta dagli Enti locali che sono giustamente orgogliosi della gestione di questo luogo polivalente e multiculturale che sta diventando una vera e propria fabbrica della cultura. La convenzione stabilita fra Musica per Roma e la Camera di Commercio garantirà per questa stagione un supporto economico ulteriore e permetterà di sviluppare maggiormente un’offerta differenziata che va dalla musica pop raffinata al jazz, dall’etno-folk all’elettronica, dal rock alla musica contemporanea per non parlare del ricco programma di musica classica e sinfonica.
Achille Bonito Oliva, noto critico d’arte esponente del gruppo Fluxus, presente alla presentazione della nuova stagione, ha sottolineato come il ricorso all’Arte sia un salutare “massaggio al muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”. Il modello di sviluppo italiano inoltre non può prescindere da un forte investimento culturale come quello effettuato negli anni dalla Fondazione Musica per Roma, che si è rivelata sempre attento alle nuove realtà emergenti e ha avuto coraggio nelle scelte, come ha sottolineato nel suo intervento Antony Hegarty, di Antony And The Johnsons, che è stato ospitato in concerto all’Auditorium ogni anno, a cominciare da quando era un perfetto sconosciuto. La conferenza stampa è stata convocata il giorno dopo l’esibizione di Antony and the Johnsons nella Sala Santa Cecilia, vediamo allora quali sono gli altri appuntamenti in programma.
A breve ci sarà la performance dell’artista canadese Tori Amos che presenterà Night Of Hunters il suo nuovo lavoro, ma sono attesi anche Natasha Atlas & Transglobal Underground, il duo messicano di Rodrigo Y Gabriela, talentuosi chitarristi, e ancora l’elettronica sofisticata dei Lamb e l’underground rock di Thurston Moore dei Sonic Youth; da non dimenticare inoltre il concerto di John Grant, songwriter americano, astro nascente dell’indie rock, l’esibizione dell’artista svedese Jay Jay Johanson, il concerto di Teresa Salgueiro, ex vocalist dei Madredeus, e il ritorno, previsto per la primavera del 2012 di David Sylvian, ex Japan, noto anche per le sue collaborazioni con Fripp e con Sakamoto.
Nell’ambito della musica jazz vi segnaliamo i concerti di Brad Mehldau, Wayne Shorter, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Dee Dee Bridgewater, di Paolo Fresu e di Pat Metheny.
Nell’ambito della musica italiana, oltre alla presenza di evergreen come Francesco De Gregori e Claudio Baglioni, vi segnaliamo i concerti di Gianmaria Testa, di Pino Daniele, di Raiz, di Bungaro e di Piero Pelù, eccezionalmente alle prese con Le tentazioni dell’anima, una serata di musica contemporanea.
Articolo del
07/10/2011 -
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