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ROcKultura 2012
I pro e i contro dei contest musicali, tra sogni, fregature e realtà
di
Fabrizio Biffi
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Uscire dal solito giro di amici e di locali. Oppure, mettersi in discussione davanti ad un pubblico di amici e non e sottoporsi al giudizio di critici musicali.
Vale la pena per un gruppo o un musicista partecipare ai concorsi e i contest che periodicamente vengono lanciati sulle riviste specializzate e talvolta sui quotidiani, nei negozi di strumenti musicali e dischi, e sempre più spesso su facebook e via mail?
Per partecipare a tali rassegne è necessario quasi sempre superare delle selezioni e spesso anche sganciare una non simbolica somma di danaro a titolo di “Quota di Partecipazione”.
Anche per questo motivo cresce la diffidenza dei musicisti per queste forme di business artistico che hanno adesso il loro apice nei contest-reality televisivi.
Come al solito ci sono parecchie facce della medaglia e, nel mondo della musica, ci si può imbattere spesso in opportunità e in rituali fregature nel percorso tortuoso per trovare visibilità e realizzare le diverse ambizioni che ogni musicista e gruppo coltiva nel quadrato delle sale prove e della propria cantina.
Sta di fatto che, in molte biografie di grandi gruppi rock, si trovano spesso dei passaggi salienti all’inizio della carriera che hanno nella partecipazione a concorsi e contest un vero e proprio momento di svolta che ha favorito l’evoluzione artistica del gruppo.
Nel 1968, i Lynyrd Skynyrd vinsero un concorso tra band locali e subito dopo registrarono le canzoni Need All My Friends e Michelle, singolo di debutto uscito con l'etichetta locale Shade Tree Records.
Nel 1978 gli U2 partecipano ad un concorso a Limerick e verso la fine dell'anno registrano il primo demo agli studi Keystone di Harcourt Street, contenente Street Mission, Shadows And Tall Trees e The Fool.
Prima di diventare i Muse i tre membri del gruppo appartenevano a band separate all'interno della scuola che frequentavano nei primi anni novanta. La nuova formazione ha assunto molti nomi prima di adottare il nome definitivo tra i quali: Carnage Mayhem, Gothic Plague, e Rocket Baby . Nel 1996, sotto il nome di Rocket Baby Dolls parteciparono ad una competizione tra band scolastiche.
Nel luglio del 1987 Ligabue ottiene con il gruppo la vittoria al concorso "Terremoto rock". Pochi mesi dopo il cantante emiliano incide un 45 giri (ormai praticamente introvabile), contenente le canzoni "Anime in plexiglass" e "Bar Mario"
Nel 1999, Feist iniziò la sua carriera musicale con un gruppo musicale punk-rock canadese che vinse un concorso locale per diventare band di apertura dei concerti dei Ramones.
The Drums, una delle band indie più promettenti, ha avuto una prima consacrazione ufficiale ad Austin (Texas), in occasione del contest musicale “South By South West” 2010.
Questi sono alcuni, tra gli esempi più suggestivi, che si trovano sparsi nelle pieghe della storia di band e musicisti che hanno spiccato il volo.
Ed è a questa filosofia che si ispira da sempre il Contest ROcKultura: "mettere in luce le qualità e la creatività musicale dei dei musicisti e delle band, attraverso l’espressione di una delle forme nobili dell’arte: la musica. L’edizione del 2012 del contest è in pieno svolgimento e le iscrizioni per le selezioni dei gruppi che parteciperanno alla serata finale del 18 gennaio (alla Locanda Atlantide), scadono il 13 gennaio.
Tutte i dettagli sul sito www.rockulutra.it e sulla pagina fb Rockultura Italia.
Per info: rockultura07@gmail.com
Articolo del
03/01/2012 -
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