|
Un marchio indelebile nella storia del rock. Quello che tutti i giovani chitarristi sognano quando cominciano a strimpellare.
Da quando, nel 1950, Leo Fender, disegnò la prima Telecaster, che divenne la prima chitarra elettrica di massa, ad oggi di cose ne sono successe nel mondo della musica, ma la suggestione del marchio rimane intatta a tal punto che in un periodo di crisi globale, e anche a causa di una situazione debitoria molto pesante, la Fender Musical Instruments Corp., produttrice delle leggendarie chitarre Fender, punta a entrare in Borsa e a raccogliere 200 milioni di dollari.
La Fender si descrive come un "marchio connesso alla nascita del rock’n'roll: Jimi Hendrix consacrò il mito maltrattando la mitica Stratocaster, che divenne una vera icona per i migliori chitarristi del mondo.
Imbracciarono una Fender anche David Gilmour, Mark Knopfler, Eric Clapton, Pete Townshend, Ritchie Blackmore e John Frusciante.
Nonostante il primato mondiale, negli ultimi anni le vendite sono calate, e attualmente la Fender registra debiti per oltre duecento milioni di dollari, situazione critica che ha portato alla decisione di quotarsi a Wall Street per scongiurare il fallimento.
E’ cosi che la piccola azienda artigiana, fondata dal 1946 da Leo Fender all'ombra di un officina di un elettrauto guarda al futuro, cerca adesso di sopravvivere con un’iniezione di capitali dei grandi investitori americani che non mancheranno sicuramente di sostenere uno dei simboli della cultura musicale popolare e rock degli ultimi cinquant’anni.
La Fender, nonostante la crisi,rimane il maggiore produttore statunitense di chitarre e bassi elettrici e acustici, ma produce anche amplificatori e altri strumenti, come banjo, ukulele e mandolini, e vende strumenti sotto diversi marchi come Squier, Jackson, Guild, Ovation e Latin Percussion.
Articolo del
09/03/2012 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|