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The Jesus & Mary Chain
La Jesus & Mary Chain-mania torna in grande stile
26/04/2007
di
Morrisensei <
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Se potessimo tornare indietro nel tempo sicuramente molti di noi sceglierebbero di vivere a East Kilbride. Siamo in Scozia. 15km a sud di Glasgow precisamente nel South Lanarkshire. La prima delle "nuove città" è quella che ha dato i natali ad una della band più importanti degli ultimi vent'anni: Jesus & Mary Chain. L'ormai arcinota notizia di questi ultimi mesi riguarda la loro storica reunion che avverrà stasera alla Glass House di Pomona (California) con una probabile guest appereance di sua bellezza Scarlett Johansson. Quindi Coachella Festival, New York, Lisbona, Madrid, Barcellona, Germania e per finire l'approdo nella loro terra. Dei fratelli Reid - Jim (che si avvia ai 46 anni) e William (più vecchio di tre) - si è detto e scritto tutto. Compresa la recente avventura della sorella Linda come Sister Vanilla. Ora dalla preziosa Rhino Records giunge la notizia di un imminente box antologico con il quale verrà omaggiato-tributato il fantastico gruppo scozzese. Lo stesso Jim Reid ha avallato la track list finale e ovviamente collaborato alla compilazione. Quattro i cd nella "scatola" che includeranno circa 80 jam della band di cui una mezza dozzina totalmente inedite e mai ascoltate prima. La J&MC mania sembra essere dunque tornata in grande stile. Per farsi trovare pronti basterà seguire questi consigli che di seguito riportiamo. Conoscere a memoria il testo di "Jesus Sucks" B-side bannata del singolo "Never Understanding" (siamo agli esordi nel 1985), trovare un laido barbiere pronto a farvi un taglio di capelli ad ananas in pieno stile Reid, acquistare tutti gli album dei Primal Scream (sembrerà secondario ma è una mossa dovuta da autentico fan), addormentarsi ascoltando "Psychocandy", "Darklands", "Automatic" e "Honey's Dead", capacitarsi che il loro remix di "Birthday" degli Sugarcubes sia uno dei più riusciti di sempre, riscoprire "Munki", farsi tatuare nel cervello e sulla pelle "Sister Ray" dei VU, anche se solo superficialmente innamorarsi dei side project Lazycame e Freeheat, innamorarsi solo totalmente della sorella Linda, riprendere le versioni originali delle loro cover cavallo di battaglia (si tolga dunque polvere a "Surfin' USA", alla barrettiana "Vegetable Man", a "Mushroom" dei seminali Can, a "Reverberation" dei 13Th Floor Elevators, a "New Kind Of Kick" dei folli Cramps, a "Ghost Of A Smile" dei Pogues...), provare a catturarli dal vivo e buttare nel cesso tutti quegli inutili succedanei che negli anni hanno provato (fallendo) a fare il verso ai nostri eroi (si leggano Black Rebel Motorcycle Club, Outrageous Cherry, Brakes...). Dopo di che sarete pronti. Ad accogliere la nuova magia.
Vostro "Stupid People Suck" Sensei
Articolo del
27/04/2007 -
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