|
Questo scorcio di primavera invernale conduce la mente stanca a mille e una riflessioni. Possibilmente da effettuarsi in solitudine. Dietro ad una finestra. Aperta sulla pioggia che batte, che corre, che scivola e penetra. Avete mai pensato a quante canzoni sono state scritte sulla pioggia? Centinaia. A quante hanno raccontato quel rumore, quella malinconia, quello stato d'animo conseguente, quella manna purificatrice, quel contatto col cielo, quel fastidioso contrattempo? Con in mano un piccolo notes sgualcito ed una matita erosa dal tempo e dai denti provo a buttare giù qualche titolo a memoria che contenga nel titolo RAIN. Che riporto su queste righe come in un semplice allenamento mnemonico. Come tra le pagine di un periodico enigmistico. Penso alla beatlesiana (scritta da Lennon) "Rain" che dovrebbe essere una preziosa B-side dei tempi di "Hey Jude", coverizzata tra i tanti anche dagli shoegazer Chapterhouse, dal fiero Todd Rundgren, dalle nipponiche Shonen Knife e dai southern rocker Georgia Satellites. Con lo stesso titolo si sono impegnati i Concrete Blonde, i più giovani Clientele, i migliori Cult (quelli di "Love"), gli Erasure per mano di Andy Bell, il meraviglioso Robyn Hitchcock di "Groovy Decay", i misconosciuti (ma da riscoprire) Jazz Butcher, il Kris Kristofferson dei primi anni 70, la Madonna versione "Erotica" (i Rosetta Stone sceglieranno proprio "Rain" per inserirla in un tributo alla signora Ciccone). Poi mi inerpico sullo sbiadito. I Polyrock di "Changing Hearts", i meravigliosi Pretty Things del capolavoro "Parachute" (1970), gli Status Quo in mezzo ai seventies, i Tones On Tail di Daniel Ash (ex Bauhaus), sicuramente gli Uriah Heep dei tempi d'oro, fino all'ultimo album del canadese Hawksley Workman. Si potrebbe proseguire con i titoli composti ma anche con gli album. Un divertente passatempo economico, un solitario aguzza il ricordo... e via con "Rain Dogs" di Tom Waits, "Ocean Rain" degli Echo & The Bunnymen, "In The Rain" dei Sol Invictus, quella splendida "No Rain" dei Blind Melon, "Songs From The Rain" degli Hothouse Flowers (devo averlo tritato questo disco), da album a canzone con "November Rain" dei GNR e "Why Does The Rain" dei Weather Prophets (beh con questo nome!). Lascio rimbalzare la palla verso di voi. Buon divertimento.
Vostro "Raindrops Keep Falling On My Head" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
05/05/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|