|
La casa discografica britannica Emi, la numero tre al mondo, ha accettato l'offerta da 2,4 miliardi di sterline (4,73 miliardi di dollari, piu' di 3,5 miliardi di euro) in contanti avanzata dal gruppo di private equity Terra Firma. L'offerta, fissata a 265 pence per azione, ha fatto schizzare il titolo Emi del 9,3%; un rialzo dovuto anche alle attese di una possibile controfferta. In particolare gli occhi sono puntati su Warner, la quarta casa discografica mondiale, che da anni e' interessata alla rivale britannica. Il matrimonio tra le due aziende e' pero sempre stato bloccato da difficolta' regolatorie. Secondo indiscrezioni, Terra Firma non avrebbe intenzione di optare per uno 'spezzatino' della societa' preda, che ha sotto contratto star musicali come Kylie Minogue e Norah Jones. "Abbiamo ricevuto diverse proposte", ha commentato John Glidersleeve, presidente della Emi, "e quella di Terra Firma e' al piu' attraente perche' porta denaro subito, senza incertezze regolatorie e con il minimo di rischio".
Intanto l’altro ieri la Commissione Europea ha datoil via libera per l'acquisizione, da parte del gruppo musicale Universal, del gigante delle edizioni musicali BMG Music Publishing, un affare da 2,09 miliardi di dollari. Al nulla osta, le autorità europee hanno aggiunto "seri dubbi" sull'effetto che questo affare avrà sulla musica online. Si fondono così il terzo e il quarto catalogo di edizioni musicali del mondo, con una percentuale sul mercato del 22%. In pratica, la Universal potrà controllare direttamente o indirettamente i diritti d'autore, basati sull'opera complessiva dei musicisti o su determinate incisioni, e in certi paesi il controllo sarà della metà dei successi disponibili sul mercato: questa cosa avrebbe grande impatto sull'attività dei servizi musicali online e sui cellulari. Ma la Universal ha promesso di rimuovere l'impaccio e le preoccupazioni dell'antitrust, vendendo a sua volta diversi cataloghi, su cui ad esempio sono registrati i successi di Kaiser Chiefs, Justin Timberlake e R. Kelly. Si tratta delle edizioni Zomba UK, 19 Music, 19 Songs, BBC Music Publishing e Rondor UK.
Articolo del
24/05/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|