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Live Earth
Adesioni e polemiche per il Live Earth
di
Fabrizio Biffi
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Si và delineando giorno dopo giorno, il quadro complessivo del Live Earth, ovvero di quella rete di concerti che il 7 luglio vedranno alternarsi sul palco di sette grandi città mondiali alcuni tra i più grandi interpreti e gruppi rock in circolazione. A Tokyo tocchera' ai Linkin Park il ruolo di ospite d'onore alla serata del Live Earth, che si uniscono cosi' ad artisti del calibro di Madonna, Robert Plant e i Police che saranno protagonisti dei live negli altri paesi. A Johannesburg, l'organizzazione ha confermato la presenza di Joss Stone e degli Ub 40 mentre a Rio de Janeiro sono stati aggiunti al programma anche Lenny Kravitz e Pharrell Williams. Shakira, Chris Cornell e Snoop Dogg saranno protagonisti ad Ambrugo. Tra gli annunci che verranno trasmessi durante il concerto ci saranno sicuramente gli appelli di attori e personaggi di fama mondiale, tra questi non mancherà il contributo di due attori hollywoodiani del calibro di Cameron Diaz e Pierce Brosnan.
Ma il Live Earth, oltre a registrare le adesioni di grandi gruppi, sta anche raccogliendo una nutrita schiera di oppositori. Tra questi, Neil Tennant (cantante dei Pet Shop Boys) è l’ultima popstar a dichiararsi contrario ai concerti di cui si è fatto portatore l’ex Vice Presidente americano Al Gore. Il cantante dei Pet Shop Boys si è detto “a disagio” sui concerti organizzati per diffondere la consapevolezza sui cambiamenti climatici ed ha avuto parole dure anche per Bono che, pur non essendo coinvolto nella campagna contro il riscaldamento globale di Gore, ha un alto profilo di attivismo politico.
Tennant approva invece il concerto in onore di Lady D che si terrà il primo luglio a Wembley. “Sono contrario alle rockstar che salgono in cattedra per insegnare alla gente come se sapessero cose che gli altri non sanno. Sono arroganti”, ha detto Tennant. “Le rockstar non hanno fonti di informazioni diverse e dire cose ovvie come se si fosse gli unici a saperle è intellettualmente debole. Bono usa la sua celebrità, ma così non fa che aumentarla. E non sono sicuro che il resto degli U2 siano a proprio agio riguardo ciò.”
Articolo del
27/05/2007 -
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