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Amnesty International
Make some noise, Save Darfur
di
Fabrizio Biffi
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Nel segno di John Lennon, parte la campagna di Amnesty International "Make some noise - Save Darfur". Dare una speranza alla pace, una mobilitazione di massa che vede i piu' grandi esponenti della musica internazionale rileggere alcuni classici del repertorio lennoniano riunendo i brani in un doppio cd, da domani nei negozi. U2, Aerosmith, R.E.M. Green Day, Lenny Kravitz, Black Eyed Peas, Corinne Bailey Rae. Sono questi solo alcuni dei gruppi e musicisti che hanno contribuito a questo disco con un unico intento: fermare il genocidio che da quattro anni sta sconvolgendo la regione sudanese con 285mila morti e oltre due milioni di sfollati, sensibilizzando l'opinione pubblica attraverso l'operato di Amnesty che chiede una fine immediata delle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. "E' la celebrazione di un connubio tra musica e diritti umani - spiega Stefano Pratesi, vicepresidente della sezione italiana di Amnesty International - Nel nostro stemma c'e' una candela ed e' la stessa che vogliamo accendere sul Darfur, una regione che sta conoscendo una crisi infinita che sembra avere una sorta di inerzia
Le dimensioni sono sconvolgenti e non e' semplice individuare le responsabilita': i janjawid godono dell'appoggio del governo sudanese ma anche il governo del Ciad e' imputabile. Una responsabilita' chiara e' di certo della comunita' internazionale: sono cadute nel nulla 13 risoluzioni Onu e bisogna fare pressione per farle applicare". L'esempio principale e' l'embargo delle armi: "E' in vigore dal 2004 ma soltanto nel 2005 si e' registrato un traffico di materiale bellico per 24 milioni di dollari dalla Cina e per 17 milioni dalla Russia". Amnesty chiede quindi un'operazione di peacekeeping sostenuta dalle Nazioni Unite: "La missione africana (Amis) - continua Pratesi - che e' presente non ha risorse necessarie e genocidi e violazioni non sono cessate nonostante la sua presenza". La compilation "Make some noise The International campaign to Save Darfur" si propone cosi' di riportare prepotentemente alla ribalta il dramma di una terra che sembra non conoscere fine: tocca quindi ancora una volta all'arte farsi foriera di un messaggio di pace, ben espresso in questo doppio cd dall'eredita' musicale di John Lennon . Tra i brani riletti spiccano "Instant Karma" rivisto dagli U2, l'inno "Give peace a chance" qui interpretato dagli Aerosmith, una bellissima "Working class hero" riadattata dai Green Day con un video che e' anche la testimonianza toccante di alcuni profughi africani. Alla giovane canadese Avril Lavigne, cosi' come a Jack Johnson, e' toccato il compito di rileggere l'immortale "Imagine" mentre "Jealous Guy" viene riproposta dalla voce inconfondibile di Youssou 'n Dour. Travolgente infine "Power to the people" tradotta in hip-hop dai Black Eyed Peas. I diritti delle canzoni di John Lennon sono stati generosamente donati da Yoko Ono, che ha offerto tutte le royalties delle edizioni per la campagna di Amnesty International
Articolo del
21/06/2007 -
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