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Alle 12.00 in punto del 12 luglio "What a Wonderful World", cover rock di Joey Ramone del celeberrimo pezzo di Louis Armstrong, ha inaugurato le frequenze di Virgin Radio – Italia.
La radio nasce da un progetto del gruppo Finelco, che già possiede Radio 105 e Radio Montecarlo, e si erge sulle ceneri della sfortunata Play Radio, del gruppo RCS Broadcast, che dopo soli due anni di attività chiude i battenti, anche se RCS è entrato in possesso di una quota del gruppo successivamente alla firma del contratto con sir Richard Branson, presidente dell’inglese Virgin Group. Gli intenti della radio sono sintetizzati dal pay-off “style rock”, e ripropongono in una certa misura il ruolo educativo originario dei media, anche se stavolta si vuole far luce sulla storia della musica tramite appuntamenti dedicati ai fondamenti del rock. A curarli sarà Paola Maugeri, che dichiara: “In un Paese come il nostro dove la cultura della musica viene sottovalutata, credo sia indispensabile raccontare ai giovani quali sono le radici della musica che ascoltano”. Una scelta ben precisa caratterizza Virgin Radio, e cioè quella di lasciare spazio alla musica - rock inglese ed internazionale di ieri e di oggi. Per permetterlo non sono per ora presenti speaker o talk show, il “parlato” si concentra nei sette appuntamenti quotidiani con l’informazione – irriverentemente british – negli interventi di presentazione dei brani, registrati da Andrea Toselli di Rock tv, e nei jingles delle dj inglesi Sofia e Andrea. L’emittente trasmette dai nuovi studi al Settimo Piano in Largo Donegani a Milano, che già ospitano le altre due radio Finelco, ed ha come station manager Francesco Migliozzi, ex direttore dei programmi di RDS. Importanti sono anche gli investimenti della compagnia ( 9 milioni per il 2007) che, puntando su un target che va dai 15 ai 44 anni, punta a raggiungere 2,5 milioni di ascoltatori in due anni, 4 milioni di fatturato entro il 2007 e fino a 15 entro il 2008. La radio sfrutta le frequenze FM di PlayRadio, che coprono il 93% del territorio italiano, ma la si può ascoltare da ogni parte del globo tramite internet, al sito www.virginradioitalia.it . «Vogliamo allevare i nostri ascoltatori quando sono ancora nella culla, a latte e Ramones». La frase di Ringo è una vera e propria dichiarazione d'intenti: Virgin Radio, sarà soprattutto una radio rock. «Con molta musica e poche parole», spiega il dj che in questo caso veste i panni di responsabile artistico. «Gli ascoltatori si lamentano spesso che in radio si parla troppo? - aggiunge Ringo - E noi abbiamo pensato di accontentarli. Con un obiettivo: oltre a far ascoltare i grandi musicisti del passato e i migliori gruppi di oggi, cercheremo di spiegare ai giovani quali sono le origini del rock. Per questo punteremo molto anche sulle registrazioni live e sui B-side».
Articolo del
13/07/2007 -
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