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Genesis
Telecomcerto n.5, finalmente è passato
16/07/2007
di
Morrisensei <
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Finalmente è passato. Il quinto concertone sponsorizzato Telecom. Il quinto appuntamento con lo scongelamento certosino di mummie e salme. Dalla musica finocchia di Paul McCartney agli ottuagenari Simon & Garfunkel, dal ridicolo Elton John alla coppia d'assi di scopa Billy Joel e Bryan Adams. Un campionario da sagra dei ricordi sbiaditi che anche questa volta ha richiamato un mare di gente. 300mila. No 400mila. No stanno crescendo a 500mila. Domani, forse, alla magistrale perfomance dei Genesis avranno assistito in 600mila. Domani per fortuna non rimarrà più nulla. Di una band che non è una band da tempo. Con un repertorio decadente che faceva schifo già ai tempi delle uscite discografiche. Parole, queste, che le scriviamo con convinzione. Sicuri di fare un dispetto ai fan(atici) che non vedono oltre la punta dei piedi. Che non si guardano attorno. Come colpiti da un'inguaribile atrofia cerebrale. Meglio stare alla larga dal fanatismo (in tutte le sue forme ed applicazioni). Che non guarda mai la trave penetrata nell'occhio. I Genesis al Circo Massimo hanno altresì richiamato grandi personalità anche se per la prima volta Tronchetti, Provera ed Afef non erano presenti. Assenza compensata da Lorella Cuccarini che ha dichiarato (ed in quel preciso momento passava alla storia del cult all'italiana): "Per me i Genesis sono come Battisti". Minchia! E' l'unica espressione che ci sentiamo di proferire dinnanzi ad una rivelazione di questa portata soprattutto pensando al pulpito che l'ha proferita. Ma siamo sicuri che tutta quella gente ama, amava, amerà i Genesis di Phil "Palla di Lardo" Collins? Assolutamente no. Crediamo invece che questi bagni di folla non giustificati siano dipesi dal fattore "gratis" e dall'incrollabile voglia della gente di accodarsi, di fare massa, di fare festa, di strusciare anche dove si dovrebbe ruminare, di voler essere lì a tutti costi per poter dire un giorno IO C'ERO. Contiamo le 500mila persone. 100mila stranieri che ancora non hanno capito un cazzo di cosa sia successo. 50mila accreditati tra Vips, Chips & Nips. 50mila addetti ai lavori che invece sanno benissimo cosa cazzo è successo. 100mila canuti arrivati solo per criticare l'operazione, loro cresciuti a pane e Peter Gabriel. 100mila giovani che hanno sentito il nome Genesis solo dal fratello più grande, peraltro ora sposato e invischiato nella musica melodica italiana. 100mila tra battitori liberi, semplici idioti spaesati, vigili urbani, parcheggiatori abusivi, ristoratori abusivi, operatori (di varia natura), bestemmiatori occasionali ingorgati agli imbocchi di Viale Aventino. I conti tornano. Ovviamente.
Vostro "Per il sesto voglio Bublè" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
16/07/2007 -
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