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Elton John
Chiudere Internet, la proposta di Elton John
3/08/2007
di
Morrisensei <
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Che il mese d'agosto fosse il peggiore dell'anno lo sapevamo da tempo. Che fosse quello musicalmente più aberrante anche. Una camera con vista pattume che colpisce sempre e solo il nostro paesello. Tra le tante immagini fotografate mentalmente in questo grigio e vuoto passaggio della vita ce ne sono alcune che rimangono impresse in maniera quasi incancellabile. Da una parte il cestino bianco di plastica con su scritto "SOLO CARTA" dall'altra la minaccia di un triplo best antologico rimasterizzato e incaprettato di Gianni Morandi che avvelenerà gli autogrill in autunno. Altre istantanee. Il vero Dottor House versione androgina e i dati delle vendite della musica su internet che veleggiano nel primo semestre con un vento in poppa del +66%. La gente non ha più voglia di farsi fregare. Scorriamo ancora l'album. Un Elton John, immaginiamo sudaticcio di questi tempi, grida al mondo che Internet va chiuso (come se fosse il cancello della sua residenza) perchè rovina l'arte e la vita. Pensare che la sua arte e la sua vita per rovinarsi non hanno avuto certo bisogno della rete! Il rumore della goccia che segue un'altra goccia e scivola via dentro un tubo trasparente. Lo stesso nel quale sarebbe bello poter soffocare per qualche minuto il "nuovo" Gioca Jouer di Claudio Pinocchietto. A queste persone regredire evidentemente lo fa venir duro. Una rampa di scale grigia che termina davanti ad un cartello sbiadito dal tempo. L'indicazione di un reparto che mai si sarebbe voluto conoscere così da vicino. Sensazioni forti. Come sapere che arriverà un nuovo album degli Eagles. Ancora gli ennesimi inutili ottuagenari attaccati alla vita artistica con le unghie e con la dentiera. Perchè non organizzare un festival delle Piramdi? Un festival con protagoniste le mummie? Altra foto. Il rispetto della gente per la gente. Una silenziosa condivisione del dolore. Lo stesso che a distanza di oltre trent'anni sentono di dimostrare con carrozzoni kitsch e feste da sagra tutti i fan di Elvis Presley. Uno degli artisti più controversi di sempre. Tossicomane, vouyerista, maniaco depressivo, ambiguo, sessualmente deviato. Un'icona specchio delle mille contraddizioni americane. Le porte verdi. Grandi. Con dentro la voglia di sorridere. La voglia di vivere. Una camera con vista sul mondo che corre sempre veloce. E che invece andrebbe rallentato e fatto entrare almeno una volta ogni tanto dentro quelle corsie bianche. Per capire. Per allargare il cuore. Per vedere meglio.
Vostro "Ma il Dottor Chase e la Dottoressa Cameron dove sono?" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
03/08/2007 -
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