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A trent'anni dalla morte il re è sempre sul trono. Elvis Presley, con oltre un milione di copie vendute nel mondo e 131 dischi prodotti tra album e singoli, mantiene ancora il primato di "The King of Rock'n'Roll", come venne soprannominato negli anni '50. La leggenda del rock morì il 16 agosto del 1977 nella sua casa a Memphis, 'Graceland'. Ancora oggi la sua dimora è meta di continui pellegrinaggi dei fan e, in vista dell'anniversario, si prevede un maxi raduno a Memphis e celebrazioni in tutto il mondo.
Elvis Aaron Presley nasce a Tupelo, nel Mississipi, in una famiglia molto povera, l'8 gennaio 1935. Ha solo dieci anni quando, per il suo compleanno, riceve in regalo dalla madre una piccola chitarra trovata in un negozietto dell'usato. Scocca così l'amore per la musica.
Poco dopo aver preso il diploma inizia a lavorare come camionista per aiutare la famiglia. La sua ambizione cresce e ha inizio la ricerca di stile e personalità: si fa crescere le basette e il ciuffo, si veste alla moda e con colori sgargianti.
In quegli stessi anni il produttore discografico Sam Phillips sta trasformando un'officina in uno studio di registrazione e fonderà poi la Sun Records: la prima etichetta discografica di Elvis.
Dopo aver registrato una manciata di canzoni poco convincenti, il 5 luglio 1954 Presley 'inciampa' nel suo destino. Nel corso di una pausa durante le deludenti prove della ballata 'Without You', innervosito dagli scarsi risultati, si lancerà in una scatenata interpretazione del brano blues 'That's All Right' di Arthur ''big boy'' Crudup. Quella canzone, insieme a una rivoluzionaria versione di 'Blue Moon Of Kentucky', diventerà il primo singolo dell'ancora diciannovenne Elvis Presley.
Nel 1955 il passaggio alla nuova etichetta Rca rappresenterà il grande salto verso la notorietà internazionale. Inizieranno le partecipazioni agli spettacoli televisivi, arriverà persino a duettare con Frank Sinastra nel suo show televisivo al 'Welcome home Elvis'. Durante gli anni '70 si esibisce in quasi un migliaio di concerti, senza però uscire mai al di fuori degli Stati Uniti. Nel 1973 raggiunge il clou della carriera con lo spettacolo a Honolulu 'Aloha From Hawaii' che viene trasmesso via satellite e visto da oltre un miliardo di persone.
Nel 1972 la moglie Priscilla se ne va di casa con la figlia ed Elvis sprofonda in una forte depressione. Inizia a farsi sentire lo stress per i concerti (quasi 1.100 esibizioni in 125 città durante tutta la vita). Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventano suoi compagni a tutte le ore del giorno e della notte. Frequenti furono i ricoveri in ospedale.
A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano gli effetti di un’alimentazione disordinata, che portarono Presley a ingrassare vistosamente.
Morì stroncato da un arresto cardiaco il 16 agosto 1977 all’età di 42 anni, a 'Graceland'. Ancora oggi, a 30 anni dalla morte, la sua dimora è la seconda casa più famosa negli Stati Uniti, dopo la Casa Bianca. (AdnKronos)
Articolo del
16/08/2007 -
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