|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Maps
Il timido, silenzioso, discreto ritorno dello "shoegazing"
19/08/2007
di
Morrisensei <
|
|
Noi qui tra queste quattro mura in bianco e nero ve lo avevamo segnalato da tempo. Tempo immemore. Tempo passato. Addirittura con una mega "mappa" ben quattro anni fa! Che lo Shoegaze stava tornando silenziosamente, timidamente, discretamente di moda. Da un lato le rivampe (e ristampe) di gruppi "storici" del periodo e l'interesse trasversale donato loro da colonne sonore e tributi, dall'altro l'influenza palpabile in produzioni recenti di una serie di band varie ed eventuali. La strada intrapresa dai recenti Blonde Redhead, gli Asobi Seksu, il progetto Maps dietro al quale si cela James Chapman, ragazzo di Northampton, che con il debutto "We Can Create" (capolavoro del genere) è riuscito a farsi nominare al Mercury Prize, i Deerhunter di Atlanta, i Mahogany di una sempre più accesa Brooklyn, fino al londinese Ulrich Schnauss. Solo alcuni esempi che testimoniano un amore mai realmente sopito senza dimenticare le schegge shoegaze presenti in un'altra miriade di gruppi di nuova estrazione (Italia inclusa). Nel 1990 probabilmente Andy Ross, boss della Food Records, non avrebbe mai pensato che coniando quel "termine" si sarebbero aperti scenari nodali e per un certo verso seminali da lì ai tre lustri a venire. Dalla Sofia Coppola che ricama lo splendido "Lost In Translation" tra le spire di quel sound curato in prima persona da Kevin Shields, alla schedulazione del documentario "Beautiful Noise" diretto da Eric Green con testimonianze celebri e sorprendenti, al romanzo d'esordio di James Buckley "Celebrate Myself" che richiama la celebre frase del NME The Scene That Celebrates Itself, ai ritorni di band sotterranee come i Telescopes e di quelle meno underground come i Verve, alla petizione dei fan per far ritornare assieme i Ride e i My Bloody Valentine, a un fanatico seguito verso tutto quello che suona psych, dreamy ed etereo - e perchè no alla meravigliosa reunion dei Jesus & Mary Chain - non tralasciando l'interesse dei media britannici (in primis il Guardian) che stanno spingendo e creando il solito pressante hype. E voi siete pronti per essere risucchiati dal vortice di feedback?
Vostro "The Road To Nowhere" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
19/08/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|