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Gli anni passano, le mode musicali anche, ma la follia dei Guns N’ Roses no. Sono trascorsi due decenni dalla pubblicazione del loro primo album Appetite For Destruction, e ormai il gruppo di Los Angeles si appresta a entrare nella leggenda. E si sa che, mai come in questi tempi, le leggende, solleticate dal verde dollaro o per commemorare il passato, si riuniscono. I Police per un intero tour, i Led Zeppelin e i Sex Pistols solo per un concerto, ognuno pronto a rendere felici orde di fans di ogni età. I Guns N’ Roses furono il gruppo manifesto della fine degli anni ’80 e dei primi anni ’90, forse l’ultima incarnazione rock del sogno americano: cinque giovani tossici che dalla periferia si trasferiscono nella città degli angeli in cerca di fortuna, fino a diventare il migliore esordio musicale della storia, dei veri “hard rock heroes”, come recitava una copertina di “Rolling Stone” dell’epoca. Il sogno Guns N’ Roses durò poco, dopo un eterno tour mondiale (durato qualcosa come tre anni) per promuovere due album usciti simultaneamente, la band entrò in crisi e da quell’anno, il 1991, non vennero più pubblicati inediti, solo cover, live e raccolte. Il gruppo, dopo vari cambi di formazione, divenne quello che è oggi: una macchina da rock musicalmente perfetta regolata (?) dalla smisurata megalomania del frontman Axl Rose, un genio della composizione che ha vissuto da desaparecido per la maggior parte del tempo che ci separa dai fasti dell’era in cui faceva gossip per le sue relazioni burrascose. Tutti i membri originali tranne Rose e il tastierista Dizzy Reed hanno abbandonato il progetto a metà anni novanta; Slash, Duff McKagan e Matt Sorum hanno formato i Velvet Revolver con l’ex Stone Temple Pilots Scott Weiland; Izzy Stradlin prosegue con la sua carriera solista; Gilby Clarke, chitarrista della band solo per un tour e un album di cover, ha formato i Rockstar Supernova con Tommy Lee, e Steven Adler, primo batterista della band, milita negli Adler’s Appetite, sostanzialmente una cover band dei Guns N’ Roses. È proprio Adler che in questo periodo alimenta la voci di una reunion, quasi concretizzatesi per festeggiare i vent’anni di Appetite For Destruction, a Los Angeles l’estate scorsa. Gli stessi Slash, Duff e Stradlin’ si sono detti d’accordo, l’unico a non pronunciarsi resta Rose, da più di un anno in tour con i suoi nuovi Guns N’ Roses (ha mantenuto il nome, provocando addirittura indignazione tra alcuni fans), un gruppo che pubblicizza un album (Chinese Democracy) in fase di gestazione da ormai un decennio, i cui pochi estratti live o in rete sono davvero di altissimo livello. Axl Rose più che un uomo è un’eclissi e una contraddizione vivente: nel 2002 insultava tutti gli ex compagni ad ogni concerto, mentre oggi, quasi irriconoscibile in volto ma piuttosto in forma, non rilascia dichiarazioni. Adler sostiene che dopo l’uscita di Chinese Democracy sarà possibile riconciliarsi in una reunion. Diciamo che l’idea è stuzzicante, basta solo il nome Guns N’ Roses per farci sognare…
Articolo del
25/09/2007 -
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