|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Jack Kerouac
Cinquant'anni fa veniva pubblicato "On The Road" di Jack Kerouac
19/10/2007
di
Morrisensei <
|
|
A 50 anni dalla pubblicazione di "On The Road" il mito della Beat Generation vive ancora. Jack Kerouac. 47 anni di esistenza compressa, bruciata, avvelenata dal bere. In questi giorni ricorrono anche i 38 anni della sua scomparsa prematura avvenuta al sole della Florida. L'influenza dello scrittore di Lowell sulla musica è stata enorme. Il seme lasciato "coast to coast" sulla strada dei Beatles, di Bob Dylan ("I read 'On The Road' in maybe 1959. It changed my life like it changed everyone else's"), di Jim Morrison (che aveva letto "quel" libro proprio in Florida), di Jerry Garcia, dei Jefferson Airplane fino a Simon & Garfunkel. Come prima di lui aveva fatto Woody Guthrie. Una leggenda che ha attraversato mezzo secolo. Un successo che anni fa Allen Ginsberg provava a spiegare in maniera inequivocabile: "Un motivo per il quale ebbe successo? Non essere mai stato amato dagli accademici!". Dunque una vera anima ribelle, rock'n'roll che della musica doveva per forza di cose nutrirsi. Un cammino contiguo e per questo irrinunciabile. "If he hadn't wrote 'On The Road', the Doors would have never existed". Ray Manzarek fu abbastanza chiaro a riguardo. Nel 1965 Ginsberg e altri scrittori della generazione Beat volarono a Londra per dei reading che si svolsero al celebre UFO Club e non è un caso che da quello storico locale uscirono fuori ad esempio Pink Floyd e Soft Machine. I King Crimson pagarono pedaggio con l'album "Beat". Consistente la materia presente nell'album tributo "Kicks Joy Darkness" uscito nel 1997. Johnny Depp, Hunter S Thompson, Steven Tyler, Michael Stipe, Joe Strummer e Jeff Buckley. A memoria e non solo circoletto rosso anche per "Kerouac" dei Morphine, per i 10.000 Maniacs di "Hey Jack Kerouac", per i Thrills di "Big Sur", per Adam Ant di "Manners & Physique", per il Billy Joel di "We Didn't Start The Fire", per gli Hold Steady, per i Pretty Girls Make Graves, per i Weezer di "Holiday" che cantano "On the road with Kerouac, sheltered in his Bivouac". Ma l'elenco potrebbe continuare per altro tempo ancora. Jack Kerouac vive idolatrato come una vera rockstar. Privilegio di pochi. Eletti ed illuminati. And magic final cry.
Vostro "Subterranean" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
20/10/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|