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''Mi ha chiamato il babbo ma non sapevo ancora cosa fosse successo, poi ho sentito dalla radio dell' incidente aereo e ho capito subito''.
Uno dei due piloti che viaggiavano a bordo dell'ultraleggero precipitato il 22 ottobre a Valle del Pero, nei pressi di Latina, era Umberto Cherubini, 45 anni, fratello del noto cantautore italiano Lorenzo, in arte Jovanotti. L'altro pilota era invece Bruno Bianchella, cineoperatore tv di 37 anni.
Il cantante Lorenzo Jovanotti, sconvolto dalla notizia della morte del fratello ha commentato il tragico evento con poche parole: «Ricorderò Umberto in tutte le canzoni».
Umberto Cherubini, istruttore di volo presso la scuola 'Touchandgo'' ad Anguillara Sabazia, e Bianchella erano partiti con l'ultraleggero dalla scuola di volo 'Le Grugnole' di Nettuno. Subito dopo il decollo, avvenuto con forte vento, sono stati visti avvitarsi e precipitare fino allo schianto a terra a Colle Pero, a Borgo Montello. A quanto apprende l'ADNKRONOS, contrariamente a quanto trapelato in un primo momento, Cherubini era salito a bordo dell'ultraleggero, che non era di sua proprieta', per effettuare una prova: il velivolo doveva infatti essere venduto ad un suo conoscente, che gli aveva chiesto di provarlo prima di concludere l'acquisto, scattandogli una foto mentre decollava.
Al contrario dell'altro fratello del cantante, Bernardo, dj con qualche esperienza di televisione, Umberto non aveva mai lavorato nello spettacolo. Impiegato in banca, romanista, la sua vera passione era sempre stata il volo. Una passione, quella del fratello, che lo stesso Jovanotti aveva raccontato in una sua canzone del 1994 'Viene sera', in cui scriveva: ''Umberto guarda gli aeroplani e sa che un giorno ne guidera' uno...''.
Articolo del
24/10/2007 -
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