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Giovedì 15 novembre: conferenza stampa della rocker senese Gianna Nannini, in presentazione del nuovo cd compilation "GiannaBest", 24 grandi successi originali, tappe del suo percorso artistico: partendo da ‘America’ dall’album ‘California’ del 1979 fino a ‘Sei nell’anima’ dall’album ‘Grazie’ del 2006, più tre nuovi brani prodotti da Wil Malone e da Gianna per l'occasione: ‘Suicidio d’amore’, ‘Mosca cieca’ e ‘Pazienza’. Per una volta ci sono anch'io, sebbene la mia passione per la musica italiana sia notoriamente assai dubbia; e c'è naturalmente lei, la Nannini, che piacevolmente imbarazzata come suo solito, fa il punto su questi anni che l'hanno vista diventare uno degli artisti canori italiani più popolari in Patria e all'estero. Pungolata da uno stuolo di giornalisti della carta stampata e non, Gianna parla a ruota libera dei tre inediti composti per la compilation; del completamento dell'opera su Pia de Tolomei per la quale ha già composto quattro nuove canzoni e su cui sta puntando molto; dell'emozione che ha prodotto in lei sapere che ai funerali di Gabriele Sandri - il dj/tifoso ucciso da un poliziotto a seguito di una rissa (o pseudo-tale) in un autogrill - è stata suonata la sua "Meravigliosa creatura", canzone preferita dal Sandri e immancabile in ogni sua serata in discoteca. E parla anche, la Nannini, di "rock". Ammettendo come le sue canzoni non siano affatto "rock" ma siano piuttosto da ascrivere alla tradizione melodica del BelPaese. Per poi esprimere l'opinione che in Italia nessuno faccia del "rock" in senso stretto, o almeno non più. Una volta, forse, quando c'erano i centri sociali... E magari in Sicilia, qualche anno fa, quando c'era una scena legata agli Uzeda. Ma oggi, secondo la Nannini, in Italia in fatto di "rock" è il deserto. Non mi inserisco nella strampalata discussione per buona creanza. Ma tornato a casa, ritrovo vergata sul taccuino di mio pugno la seguente frase: "ma questa gente dove vive...?" Sì perchè le osservazioni della Nannini arrivano lo stesso giorno in cui, solo nella Capitale, avranno luogo almeno otto concerti di alto/medio livello definibili di genere "rock" di cui la metà di artisti autoctoni (vi dice niente il nome "Moltheni"?). E in generale, a Roma (per non parlare di Milano) esistono, in questo spezzone finale di 2007, almeno una dozzina di locali (altro che centri sociali!) che ogni sera propongono un cartellone "rock" di costante degnissimo livello, a testimoniare una scena vitale e affamata di buona musica come non mai...
Bando comunque alla polemica e (ri)concentriamoci su Gianna, che non farà per sua stessa ammissione del "rock" in senso stretto, ma di grinta - e, certo che sì, di capacità compositive - ne possiede davvero assai, e le vanno riconosciute. Di queste qualità si potrà avere un bell'assaggio live nel marzo del 2008, quando debutterà nei Palasport delle maggiori città italiane il ‘GiannaBestLive’ organizzato da Adele Di Palma per Cose di Musica. Il tour debutterà il 7 marzo al Palasport di Palermo, per proseguire l’8 a Catania. Tra le altre date confermate, il 14 marzo al Datchforum di Milano, il 17 al Palalottomatica di Roma e il 20 marzo al Mandela Forum di Firenze. Una buona occasione per vedere all'opera quella che la Nannini stessa ha definito "la vera Gianna"...
Articolo del
19/11/2007 -
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