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eBay
Il meraviglioso mondo di eBay, nuova frontiera del feticismo
18/12/2007
di
Francy Caldiani
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Ebbene sì, cadere nel circolo vizioso di eBay è una trappola a cui pochi riescono a sottrarsi. Stavo cercando il bicchiere della Nutella con i Fiori Verdi per completare la mia collezione, in modo tale da rivenderla completa ed esercitare così le mie piccole brillanti doti da neo imprenditore. E mi casca l’occhio sul seguente oggetto. “Bicchiere di carta usato da Britney in pausa prove”. Prezzo di lancio € 199. Una serie di tumultuosi pensieri ha preso possesso della mia mente per i successivi trenta secondi e nell’ordine sono uscite le seguenti domande: 1) Dio delle città e delle immensità, perché succede questo? 2) Dio delle città e delle immensità, perché esiste una persona che lo vende? 3) Dio delle città e delle immensità, perché esistono così tante persone che lo comprerebbero? 4) Che poi anche a voler cercare di capire fino in fondo il feticismo, come fai a sapere che è proprio il suo? Hanno fatto la prova Dna della saliva? 5) E metti che uno si fida, e ci crede (perchè basta crederci), non ha paura che durante il viaggio le cellule morte di Britney (...tutte quante lo sono, va bene) si disperdano nell’etere? 6) E poi cosa fa il vero feticista? Inizia a bere solo da quello, se lo porta anche al ristorante? O lo incornicia? Come si incornicia un bicchiere di carta?
Ed ero lì presa da questi turbamenti quando in un moto di incoscienza ho deciso di provare a cercare altre cose. Altri gadgets imperdibili. Basta digitare il nome di una band, anche mezzo sconosciuta, e qualcosa salta fuori, organico o non. E io che ero rimasta allo scambio dei dischi in vinile, dei singoli introvabili, dei B-side praticamente sconosciuti, delle cover ignorate dal panorama musicale. I tempi sono cambiati: ora c’è l’orecchino caduto a Paris Hilton durante un concerto (ignoravo che avesse mai fatto un concerto), ci sono i capelli di Bono lasciati sul sedile di un treno (Bono prende il treno? Bono ha capelli veri? Su quel sedile si è seduto solo lui in tutta la storia di quel treno?) e via dicendo, dall’improbabile all’inguardabile all’oggettivamente rivoltante. Cannucce, forchettine in plastica, sudoku compilati da Popstars (questo va per la maggiore). Biglietti di concerti mitici già avvenuti, per dire “Io c’ero” che poi non fa niente se non c’ero, l’importante è che lo credano gli altri. E va bene, chi sono io per giudicare, io colleziono bicchieri della Nutella. Ma mica per dire che l’ho mangiata io! La lista è lunghissima. Resta da chiedersi cosa abbia a che vedere questo con la musica. Potrei scriverci un libro. Da vendere su eBay ovviamente.
Articolo del
18/12/2007 -
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