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Fu Paul McCartney - e non John Lennon - il componente del quartetto che politicizzo' i Beatles e fece capire al gruppo le "brutture" della guerra in Vietnam. Un'intervista che uscira' il prossimo gennaio sulla rivista Prospect ribalta completamente la visione convenzionale dei Beatles, che attribuisce a McCartney canzonette pop tipo Ob-La-Di, Ob-La-Da, e a Lennon temi politicamente piu' impegnati. Secondo l'ex Beatle, fu lui che convinse Lennon a contestare la guerra del Vietnam (1958-75) nel 1968, quando il quartetto di Liverpool registro' 'Revolution'. McCartney racconta che l'inizio del suo risveglio politico fu un incontro con Bertrand Russell, lo scrittore, filosofo, matematico e pacifista britannico che nel 1950 vinse il Premio Nobel per la Letteratura. L'incontro galeotto avvenne avvenne a meta' degli anni '60, nell'ultima casa di Londra di Russell, all'epoca novantenne. Il pensatore, autore del lavoro epocale 'Storia della filosofia occidentale', era anche stato in prigione durante la Prima Guerra Mondiale per aver allertato gli operai britannici contro l'esercito statunitense. Russell era "straordinario: mi parlo' della guerra in Vietnam - la maggior parte di noi non ne sapeva nulla, ancora non era sui giornali - e mi disse anche che era un guerra molto brutta", racconta l'ex Beatle, nell'intervista anticipata dal The Sunday Times. Dopo l'incontro McCartney torno' di nuovo agli Abbey Road studios, dove i Beatles stavano registrando. "Raccontai ai ragazzi, in particolarmente modo a John Lennon, dell'incontro e di quanto quella guerra fosse brutta". I Beatles allora cominciarono ad appoggiare i movimenti pacifisti e a battersi contro la guerra, parlandone durante i concerti. Se anche e' stato McCartney a svegliare i Beatles, fu pero' John Lennon -osserva il domenicale britannico - che manifesto' chiaramente le sue opinioni attraverso la canzone 'Revolution' e che registro altre canzoni pacifiste, come 'Give Peace A Chance'. Di sicuro, prosegue il periodico, l'opinione di McCartney contrasta con quella degli studiosi. Alan Clayson, che ha scritto alcune biografie sul quartetto di Liverpool, ritiene che McCatrney voglia riscrivere la storia "ora che Lennon non c'e' piu'". Spencer Leigh, che ha raccontato la storia del Club Cavern dove i Beatles mossero i primi passi, osserva che "tanto Paul che John erano interessati a cio' che accadeva loro intorno", ma aggiunge di non essere "certo che sia stato Paul a politicizzare John". Quanto a Tariq Ali, uno dei leader del movimento pacifista britannico, sostiene che l'affermazione di McCartney gli suona del tutto nuova: "Era John Lennon preoccupato per la guerra. Non menzionava mai McCartney e mai pensai di chiedergli che si unisse a noi".
Articolo del
16/12/2008 -
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