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Bruce Springsteen
L'America incorona Obama
20/01/2009
di
Fabrizio Biffi
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In 400mila hanno assistito al mega-evento musicale per l'insediamento di Barack Obama, che ha visto star del calibro di Bono, Bruce Springsteen e Tom Hanks alternarsi sul palco allestito tra il Lincoln Memorial e l'obelisco di George Washington, cuore simbolico della capitale americana. "We Are One", questo il titolo dell'happening, e' stata una sorta di Woodstock di Washington, un inno all'America e al suo sogno prima ancora che a Obama. Il presidente eletto, protetto dai cristalli antiproiettile, ha assistito al concerto in prima fila insieme alla famiglia e al vicepresidente Joe Biden con la moglie Jill. Alla fine ha preso la parola davanti al laghetto gelato per incendiare la folla con un messaggio di speranza, nonostante la difficolta' delle sfide dall'economia alla politica estera. "Possiamo ottenere qualunque cosa" - ha assicurato - "non c'e' ostacolo che si possa frapporre sul cammino di milioni di voci che chiedono un cambiamento". Denzel Washington, Ashley Judd e Tiger Woods hanno letto frasi di ex presidenti come Jfk e Ronald Reagan. Jamie Foxx ha ripreso brani del discorso pronunciato da Obama a Chicago dopo la vittoria del 4 novembre mentre Tom Hanks ha ricordato le parole di Abraham Lincoln, "non vorrei essere uno schiavo, ma non vorrei neanche essere un padrone". Il tutto intervallato dalla grande musica: il Boss ha cantato "The Rising", canzone-simbolo della rinascita americana dopo l'11 settembre. Dopo le note di "Pride (In The Name Of Love)", Bono ha auspicato che questo American dream contagi il mondo e diventi "un 'african dream', un 'israeli dream', un 'palestinian dream'". Poi Bon Jovi, John Taylor, Stevie Wonder e Sheryl Crow con il suo classico "One Love". E ancora il duetto tra Springsteen e Pete Seeger in "This Land Is My Land". Davanti a un'oceanica folla entusiasta stimata dalla polizia in 400mila persone, c'e' stato anche il tributo di Martin Luther King III a suo padre, il leader del movimento per i diritti civili assassinato 41 anni fa e di cui ricorre l'anniversario proprio alla vigilia dell'insediamento del primo presidente afroamericano. Il luogo e la cornice di folla erano le stesse del celebre discorso "I have a dream" del 1963. Il concerto e' stato trasmesso dalla tv via cavo Hbo, che si era assicurata i diritti per due milioni e mezzo di dollari.
Articolo del
20/01/2009 -
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