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Cresce l’attesa per il Boss: ancora poche ore, e potremo ascoltare Working On A Dream, il nuovo album firmato Bruce Springsteen & the E Street Band. Poco più di un anno fa il Boss aveva dato alle stampe Magic, il suo ultimo lavoro in studio, realizzato con la E Street Band, a 5 anni da The Rising, e con la produzione di Brendan O’Brien, album controverso che aveva diviso la critica. Ebbene, una quindicina di mesi dopo, a dispetto dei tempi neanche troppo lontani nei quali le sue uscite discografiche erano centellinate a distanza anche di tre o quattro anni, il rocker del New Jersey è pronto per un nuovo disco, per far conoscere le sue nuove canzoni.
E’ vero che si tratta, e si è trattato nei mesi appena trascorsi, di un periodo intensissimo per lui: l’appoggio diretto alla campagna presidenziale di Obama, con alcune esibizioni acustiche, come lo scorso Ottobre davanti ad una folla oceanica a Philadelphia, o come domenica scorsa, al Lincoln Memorial di Washington, dove una parata di stelle internazionali ha voluto salutare e festeggiare il neo presidente americano con un concerto aperto proprio da Springsteen in versione acustica, con una The Rising intonata, insieme ad un meraviglioso e corposo coro gospel. Prima ancora l’annuncio della partecipazione al prossimo Superbowl del 1° febbraio a Tampa, per il quale Springsteen è stato chiamato per il breve e prestigioso show che si tiene tradizionalmente durante l’intervallo della seguitissima partita finale del torneo americano di football. E ancora il successo al Golden Globe con la canzone The Wrestler, dalla colonna sonora dell’omonimo film di Mickey Rourke, premiata come miglior canzone originale.
L’annuncio del nuovo album dal titolo Working On A Dream, che in Italia uscirà venerdì, e martedì prossimo 27 negli States, era stato dato già da qualche mese, e lo stesso Bruce, attraverso il suo sito ufficiale, lo aveva presentato dichiarando che molte delle canzoni che ne avrebbero fatto parte erano state composte durante il tour di Magic. Un tour che aveva portato il Boss in giro tra States ed Europa per un anno intero, con concerti sempre più entusiasmanti culminati nella serie di shows in Europa della scorsa estate (strepitosa come sempre la notte di San Siro) e poi nel New Jersey a fine luglio e ancora per un’ultima splendida tornata americana nel mese di agosto. Concerti tiratissimi ed emozionanti che avevano riscattato la parziale delusione dei fans per un disco, Magic, che era parso debole, con poche tracce davvero forti, e con una produzione, quella di O’Brien che aveva finito con l’appiattire il suono storicamente denso e sfaccettato della E Street Band. Annunciando l’uscita di Working On A Dream, Springsteen aveva precisato che si sarebbe trattato di un lavoro sulla falsariga del suo lavoro precedente, e che anzi di quel disco avrebbe ripreso soprattutto l’ispirazione più pop, affidandosi ancora alla regia di Brendan O’ brien. Non resta che aspettare venerdì per sapere quanto Springsteen avrà saputo mettere del suo e del suono E Streeters in questo nuovo disco.
La Sony, negli ultimi due mesi, ha fatto uscire i primi singoli, oltre alla title track, anche Lucky Day e Life Itself. L’impressione ascoltate le prime tracce è di un pezzo molto easy nel caso di Working On A Dream, che richiama per gli aspetti più positivi certe cose di Roy Orbison e certi arrangiamenti molto pieni e ricchi del pop anni ’60, mentre nel caso di un pezzo più tirato e più rock come Lucky Day la verve più ruvida della E Street Band fatica un po’ad emergere. Ma aspettiamo di sentirlo tutto per capire se abbiano prevalso le rotondità o gli spigoli di Magic.
Intanto, come sempre nel caso del Boss, si attende a giorni l’annuncio delle date del tour mondiale. Il Working On A Dream Tour dovrebbe partire a Febbraio/Marzo dagli States per sbarcare in Europa in estate. Le voci dei soliti ben informati dicono che in Italia dovrebbe tenere tre concerti, uno sicuramente a Roma (Stadio Olimpico o Flaminio), e gli altri due probabilmente a Udine e a Modena. Ma il programma è tutto da confermare, anche se già circolano le possibili date dei tre show che potrebbero essere il 19, 21, e 23 luglio. Di sicuro c’è che questa volta si ha l’impressione che l’uscita dell’album possa essere solo un pretesto per ricominciare il giro di maratone rock, attraverso un live che ancora regge l’urto degli anni inesorabili che passano ma che non sembrano intaccare troppo la macchina da palco della E Street Band. Molti più dubbi invece, soprattutto tra i fans di vecchia guardia, su una nuova produzione a tinte pop, che fatica a reggere il confronto con i dischi di Bruce Springsteen & the E Street Band che hanno segnato tanti capitoli della storia del rock. Staremo a vedere, anzi a sentire.
Articolo del
21/01/2009 -
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