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Quarantotto anni da compiere in questi giorni. Da Buffalo, New York. La città del suo film, forse, più riuscito come regista - il semi-autobiografico “Buffalo 66″ - con una livida Christina Ricci ed un paio di camei straordinari ad opera di Ben Gazzara e Anjelica Huston. Vincent Gallo è quello che si dice un artista di culto. Profondamente di culto. Artista a 360°. Controverso, chiacchierato, amato, idolatrato, criticato. Basterebbe l’esplicito “The Brown Bunny” (con una sempre più bella Chloë Sevigny) per completare un puzzle da tempo definito. Figlio di siciliani emigrati in USA, arrestato più volte in adolescenza per atti osceni, “ballerino” go-go dancer in locali gay, musicista, modello per Calvin Klein, grande attore (non potete non aver visto “The Funeral”/”Fratelli” di Abel Ferrara!), regista, scrittore, al centro di numerosi gossip di cronaca rosa.
In questa sede, però, il Vincent Gallo che più ci interessa è quello vestito da musicista. In gioventù suona il basso in gruppi garage, quindi progressive, per poi (a 16 anni) entrare nei Gray di un ancora sconosciuto Jean Michel Basquiat. Con loro ci sono anche Shannon Dawson (compagno di liceo di Basquiat che più tardi entrerà nei Konk), Michael Holman, Nick Taylor e Wayne Clifford. E’ la New York che sta per essere investita dalla no-wave e dal punk (che in quella scena si infetterà defintivamente al funk). Gallo successivamente si dedica anche al rap, e nel duo Trouble Deuce si fa chiamare Prince Vince. Suona nei Bohack e nei Bunny prima di dedicarsi ad album solisti. L’incontro con la Warp, gli show al basso insieme a Jim O’Rourke e Sean Lennon, una parentesi come direttore artistico dell’All Tomorrow Parties del 2005. Poi un paio di anni fa l’ultima avventura: RRIICCEE. Band che inizialmente è composta da Eric Erlandson (uno dei fondatori delle Hole), Nikolas Haas e Rebecca Casabian entrata qualche tempo prima al posto di Cory Lee Granet dei Warlocks. Oggi i RRIICCEE sono un trio. Con Gallo troviamo infatti i gemelli Nikolas e Simon Haas (fratelli dell’attore/musicista Luke Haas). Da poco confermati anche al Sonar di Barcellona i RRIICCEE arrivano a Roma il 26 giugno al Circolo degli Artisti. Un’occasione speciale per assistere alla prova di musica “spontanea” che Gallo spiega così:
“Improvisation is not a good word for what we’re doing. It’s more a gesture of composing and performing at the same time, always hoping to avoid musical cliché or jamming. We’ve chosen not to go into a studio in a traditional way like other bands have done in the past, to make recordings, cut them up, dub on them, fine tune and mix them, and then release them as an album, then later, go on tour, pantomiming those recordings over and over each night as a form of cabaret. Instead, for a long time now, we’ve chosen to remain open, to grow and change more naturally, and when we play live, the music is often created during the performance. If we choose to record a performance, the recording itself is only evidence of that creative moment. The purpose of recording then, is to listen back for enjoyment”.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
14/04/2009 -
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