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Ha fatto molto discutere la decisione del promoter Indipendente, la settimana scorsa (30 agosto) di mandare ugualmente in scena l'atteso I-Day Milano Urban Festival 2009 nonostante la defezione (causa inopinato scioglimento) degli Oasis, che in fondo era il gruppo che (quasi) tutti coloro che avevano già acquistato il biglietto in prevendita desideravano vedere. Non meno polemiche ha poi destato la scelta dell'ultim'ora di convocare i veterani Deep Purple nel ruolo di sostituti headliner, che a molti è parsa decisamente incongrua.
Questa la versione del promoter Indipendente, diffusa nella forma del comunicato stampa, che vi proponiamo integralmente:
"I-Day Milano Urban Festival non era un concerto solo degli Oasis ma la nuova versione del Festival a voi noto con un cast di tutto valore che comprendeva, tra gli altri, gruppi importanti come i Kasabian e i The Kooks, che il pubblico ha mostrato di apprezzare ampiamente.
Con questo ribadiamo il nostro rammarico per l'improvvisa ed inaspettata decisione degli Oasis di non partecipare al Festival.
In proposito ricordiamo che Indipendente è parte danneggiata in questa vicenda. La decisione degli Oasis è stata infatti comunicata ad Indipendente soltanto nell'imminenza dell'evento e - secondo quanto si è appreso dai mezzi di informazione - sarebbe dovuta ad un litigio dei fratelli Gallagher che ha portato allo scioglimento della band, con il conseguente annullamento delle restanti apparizioni in Europa.
Ricevuta la notizia, Indipendente si è subito attivata - con un notevole dispendio di risorse, anche finanziarie - per ingaggiare band alternative, con conseguenti frenetici contatti a tutti i livelli (incluse associazioni di categoria – Assomusica - per concordare la migliore strategia per far fronte all'emergenza). In poco meno di 24 ore siamo riusciti ad ingaggiare una band di altissima statura internazionale: i Deep Purple. La stampa e tutti gli operatori coinvolti hanno unanimemente apprezzato il nostro sforzo per fare in modo che il Festival si tenesse regolarmente. Tutti hanno ammirato il clima che si è creato e lo spirito del Festival.
Ciò detto si rendono necessarie alcune precisazioni a fronte di notizie false e gravemente screditanti circolate sulla rete. In particolare, in alcuni siti internet, sono apparse notizie secondo cui Indipendente incasserebbe, in tutto o in parte, dagli Oasis una penale per la mancata partecipazione al Festival; penale che secondo alcuni ammonterebbe a 4,5 milioni di sterline (!!!). Questa notizia è totalmente falsa; nessuna penale è dovuta a Indipendente, e se c'è un soggetto largamente danneggiato dal comportamento degli Oasis, questo è proprio Indipendente. In aggiunta, l'assicurazione ci ha comunicato che non è previsto alcun risarcimento agli organizzatori per la decisione arbitraria di un gruppo che volontariamente ha deciso di non rispettare gli impegni presi in precedenza. Questi sono solo alcuni degli elementi da considerare; gli altri li potete facilmente immaginare... Al fine di reperire una band alternativa nel giro di poche ore, Indipendente si è trovata costretta ad investire ulteriori risorse, con uno sforzo finanziario senza precedenti, anche in considerazione degli impegni e contratti stipulati con tutti gli altri soggetti coinvolti (per le attività di promozione, allestimenti di produzione, affitto location, impianti audio e luci, scenografie, personale di lavoro, altri artisti partecipanti, ecc.). Questo peraltro quando Indipendente, sin dal mese di aprile, aveva già pagato anticipatamente il compenso degli Oasis. Abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare l'evento nonostante tutto, anche perché non potevamo lasciare soli quanti come noi credono nell'I-Day Milano Urban Festival e nella possibilità di lanciarlo in una nuova e prestigiosa location.
Comprendiamo naturalmente la delusione dei fans degli Oasis, e forse anche la loro rabbia, che tuttavia è male indirizzata se rivolta ad Indipendente. Gli ingiusti apprezzamenti nei confronti della nostra società non fanno altro che crearci ulteriori danni, quando abbiamo fatto tutto, ma proprio tutto, per realizzare l'I-Day Milano Urban Festival.
La rabbia dei fans degli Oasis è anche la nostra frustrazione. A fronte di spese (ingentissime e ben superiori al valore dei biglietti venduti) già sostenute per lanciare il Festival in una nuova location, l'incertezza causata dagli Oasis e le difficoltà di reperire un sostituto hanno comportato un forte calo delle vendite proprio nel momento in cui le stesse fisiologicamente raggiungono l'apice (come avviene per tutti i festival nel nostro paese). Forse non tutti sanno che per un festival i biglietti vengono venduti soprattutto nell'imminenza dell'evento e non in anticipo come avviene nei concerto di un singolo gruppo. Questo è il mondo dei festival, un mondo nel quale noi crediamo perchè rappresenta una cultura dell’aggregazione che, mentre all’estero è più consolidata, da noi va sostenuta con grande impegno.
Nonostante la posizione di oggettiva difficoltà, nonostante il Festival sia andato avanti regolarmente, nonostante - come confermatoci da Assomusica, e come peraltro avviene anche a livello internazionale - non vi sia alcun obbligo da parte nostra, vogliamo comunque dare un segnale a quanti, come noi, hanno subito questa vicenda. Confermiamo quindi la nostra offerta, a tutti i possessori del biglietto del Festival che accetteranno, di beneficiare di un bonus di 20 euro sulla prossima edizione dell' I-Day Milano Urban Festival 2010. Vi garantiamo che sarà un Festival all'altezza: su questo parla la nostra storia."
Articolo del
08/09/2009 -
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