|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Kings of Convenience
Tutto esaurito per i Kings of Convenience
21/10/2009
di
Fabrizio Biffi
|
|
I Kings of Convenience tornano in Italia per presentare l'attesissimo nuovo album 'Declatation of Dependence', uscito per Emi il 25 settembre. Dopo 4 anni di attesa, il duo norvegese che ha incantato il mondo e raggiunto le vette delle classifiche con i singoli 'Misread' e 'I'd Rather Dance with You', estratti dall'album 'Riot on an Empty Street', uscito nel 2004 per Emi, arriva in Italia per due imperdibili date: il 28 ottobre a Roma e il 29 a Milano.
'Declaration of Dependence', terzo album dei Kings Of Convenience, e' la storia di due persone che vivono insieme due vite molto diverse, capendo che sono immensamente piu' potenti insieme che da soli. In questo senso e' il disco piu' adulto, piu' maturo che i Kings Of Conveinence abbiano mai fatto. Nel parlare dell'album, Eirik Bøe si e' trovato ugualmente a suo agio nel parlare delle "idee serie" del disco, cosi' come nel ridere dei suoi momenti "bossanova intellettuali", mentre Erlend Øye e' apparso chiaramente eccitato dall'aver fatto "il disco pop piu' ritmico che sia mai stato fatto senza percussioni ne' batteria". ''Quando abbiamo iniziato avevamo paura di suonare come altri artisti'', dice Erlend. ''Pero' adesso ci sentiamo piuttosto soli''. Ma la cosa che colpisce di piu' di questo album e' quanto potentemente ricordi che fare musica non e' un gioco, non e' qualcosa da prendere sottogamba: questo disco e' parte di un quadro molto piu' ampio, una relazione lunga e complicata che conosce i suoi buoni e i suoi cattivi momenti. "Per essere in grado di fare una musica cosi' apertamente emozionale - aggiunge Erlend - bisogna essere pronti a mettere in gioco un sacco di se' e a sviluppare l'abilita' di essere brutalmente onesti circa le proprie idee".
'Declaration Of Dependence' vede i Kings Of Convenience afferrare il potere che hanno insieme. E anche piu' di questo, li sorprende ad ammettere quanto abbiano bisogno l'uno dell'altro per fare la musica che vogliono davvero fare. Un'onesta' come questa non si verifica molto spesso nella musica pop.
Il disco, con canzoni come 'Second To Numb', 'Rule My World' e '24-25' segna anche l'inizio di una nuova era per il duo. Il disco ha iniziato a prender forma nel febbraio del 2007, quando i due si sono ritagliati il tempo per una vacanza in Messico insieme. Il mese successivo hanno suonato insieme un concerto per la prima volta in piu' di due anni. E hanno sentito subito, insieme, la sensazione che c'era un altro disco da fare. ''Davvero - dice Eirik - Non avevamo scelta''. Eirik and Erlend ora vivono di nuovo a Bergen, con Erlend che ha traslocato dopo aver trascorso 5 anni a Berlino (''Volevo stare in un posto dove potessi camminare e camminare e camminare'', dice ora della sua citta' adottiva. ''Volevo perdermi in una citta' meravigliosa'').
"C'e' un sacco di dolore creativo quando stiamo insieme - dice Erlend - La persona meno entusiasta tra tutte quelle che conosciamo e' sempre l'altro. Vogliamo sempre che l'altra persona venga fuori con un'idea e che quell'idea sia superinnovativa''. ''Il modo in cui lavoriamo - spiega Eirik - e' quello di lasciare che le cose si muovano naturalmente e molto lentamente. I processi attraverso cui passiamo sono molto selettivi e questo significa che le canzoni che alla fine buttiamo fuori sono solo quelle che sono sopravvissute ai durissimi meccanismi di critica che ci presentiamo continuamente l'un l'altro. Bisogna essere capaci di lasciare andare alcune cose. E' un po' come uccidere un proprio caro ed e' qualcosa che non smette mai di far male''.
Articolo del
21/10/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|