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Dieci anni da quel 26 dicembre 1999. Curtis Mayfield aveva 57 anni. Ma la fine è come sempre secondaria, se in vita si è lasciato un patrimonio di ricordi, di poesia, d’arte, di sensazioni irripetibili. Una (numerosissima) famiglia esemplare (che cura ancora oggi sito, pubblicazioni e correlazioni varie). Un gigante. Con Chicago ai suoi piedi. Innovatore, pioniere, influente, fondamentale. Sapiente multistrumentista. Incredibile chitarrista. Voce della comunità afro-americana. Dell’orgoglio nero. Voce di un’epoca e di una generazione. La Blaxploitation entra nel gergo comune anche grazie alla storica colonna sonora di ‘Super Fly’ (“one of the most influential albums in African-American history”). Pietre miliari. Una vita segnata dal tragico incidente del 1990, quando una parte dell’impianto di illuminazione del Wintage Field di Brooklyn gli cade addosso, paralizzandolo dal collo in giù. Un dramma che non fermerà la sua voglia di continuare a vivere facendo musica.
A quasi 40 anni dall’uscita del primo album solista ‘Curtis’ (senza ovviamente contare la sua passata esperienza con gli Impressions, che raggiunge a 16 anni nel 1958, a cui andrebbe dedicato uno spazio a parte), ciò che impressiona è la straordinaria attualità di quel suono. Che conferma l’immortalità di un colosso che ha saputo sopravvivere al tempo. Solo così, ricordatelo bene, si misura l’esatta grandezza di un artista. Quando barriere, storie, ostacoli, mode, muri vengono inesorabilmente abbattuti. Curtis Mayfield. “His distinctively sharp, jagged guitar riffs and rhythms strongly influenced the development of funk, while also having a major effect on the young Jimi Hendrix, who cited Mayfield as his biggest influence”. Nel 1996 pubblica il 25esimo album ironizzando sulla sua condizione: “How many 54-year-old quadriplegics are putting albums out? You just have to deal with what you got, try to sustain yourself as best you can, and look to the things that you can do”. Poco prima della morte, sono i canadesi Bran Van 3000 (nell’album ‘Discosis’ uscito nel 2001) ad avere lo storico onore di collaborare per l’ultima volta con Mayfield, che presta la sua voce nel brano ‘Astounded’. Otto anni dopo esserci “entrato” con gli Impressions, le porte della Rock And Roll Hall Of Fame si riaprono nel marzo del 1999. Lui sì, davvero EPICO. Per non dimenticare.
“He wanted people to think about themselves and the world around them, making this a better place for everyone to live”.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
23/11/2009 -
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