Italiani 24 Maggio 2011

29 febbraio (lo squilibrista)

Citando le loro parole si tratta di un “progetto di rock autorale”, il che immagino significhi prendere una bella base musicale in salsa rock e appiccicarci sopra dei testi in italiano. Non proprio in verità, o almeno non in questo caso.

”29 febbraio (lo squilibrista)”è il primo lavoro ufficiale del “Rosso” (u’ross in pugliese). Il titolo si riferisce alla data di nascita dell’anima della band di Monopoli, Uross appunto, e al suo carattere instabile, sempre alla ricerca dello “squilibro” piuttosto che della stabilità.
Citando le loro parole si tratta di un “progetto di rock autorale”, il che immagino significhi prendere una bella base musicale in salsa rock e appiccicarci sopra dei testi in italiano. Non proprio in verità, o almeno non in questo caso.
In effetti i primi tre o quattro brani presentano qualche ‘riffino’ e distorsione messi un po’ qui un po’ lì, ma per il resto l’album di rock ha poco. Ho l’impressione che gli Uross per quanto riguarda gli arrangiamenti attingano invece della tradizione della musica leggera/cantautorale italiana e di rock ci mettano giusto la verve nell’interpretare i testi, che tutto sommato sono più in linea con un approccio di tipo melodico.
Il pezzo che spicca in mezzo alla tracklist è ”Sciarraball”, più immediato per quanto riguarda la parte strumentale e sicuramente più particolare e distinguibile grazie al fatto che è cantato per metà in dialetto pugliese. Non male anche il country-rock di L’Eternauta in chiusura.
Tirando le somme comunque niente di eccezionale.

Tracklist
1. Amaro
2. L’urlo
3. Psychoman
4. La canzone di Natale (anche quando Natale non è)
5. Godot
6. Ormai andato
7. Un tipo chiamato Destino
8. Sciarrabball
9. Avevo uno snake
10. L’Eternauta