Jazz 6 Novembre 2026

Into The Blender

A metà strada fra jazz sperimentale e musica contemporanea vi segnaliamo il debutto discografico della Lydian New Call, una sorta di “big orchestra” moderna che sviluppa dei temi musicali assolutamente liberi e lontani da qualsiasi etichetta. L’album si intitola “Into The Blender” e si dedica ad una rilettura decisamente anarchica della tradizione jazz e della musica moderna.

Artista
Lydian New Call
Anno
2026

A metà strada fra jazz sperimentale e musica contemporanea vi segnaliamo il debutto discografico della Lydian New Call, una sorta di “big orchestra” moderna che sviluppa dei temi musicali assolutamente liberi e lontani da qualsiasi etichetta. L’album si intitola “Into The Blender” e si dedica ad una rilettura decisamente anarchica della tradizione jazz e della musica moderna.

I Lydian New Call sono diretti da Riccardo Brazzale e costituiscono l’emanazione naturale di quella che è stata per trenta lunghi anni la Lydian Sound Orchestra. Sotto il profilo prettamente musicale la band risente dell’influenza delle composizioni di Bèla Bartók e del minimalismo di Steve Reich, mentre alcuni dei brani inseriti su questo disco d’esordio sono riletture di precedenti idee musicali di Ornette Coleman, di Thelonius Monk, di Charles Mingus e di Paul Motian.

Una volta messe insieme, le dodici tracce che troviamo sull’album ci danno la netta sensazione di trovarci all’interno di un frullatore (“into the blender”) colto e bizzarro, ma in grado di far volare la mente ed il pensiero come poche altre cose.

Sorprende la qualità alta del rapporto fra composizione originale e rielaborazione, risultato dell’impegno e della volontà di ricerca dei dieci musicisti che fanno parte di questo eccellente “ensemble”, magnificamente diretti da Riccardo Brazzale, direttore d’orchestra e arrangiatore, nonché fondatore di questa creatura “sui generis” che libera in cielo suoni ed armonie con grande sapienza e libertà. Da ascoltare.

TRACKSLIST

  1. Whithin my flower (Gaia Matteuzzi su liriche di Emily Dickinson)
  2. It Should’ve Happened a Long Time Ago (Paul Motian)
  3. Ur-Blues (Riccardo Brazzale da Ornette Coleman)
  4. Requiem for Our Mother (Riccardo Brazzale)
  5. Evidence (Thelonious Monk)
  6. Repeating (Federica Michisanti)
  7. Kótrab in the Blender (Riccardo Brazzale)
  8. OnPianoPhase (Marcello Abate, tributo a Steve Reich)
  9. Sleeping (Giulia Barba)
  10. Azurka (Claudio Fasoli)
  11. Chordially (Thelonious Monk)
  12. Self Portrait in Three Colors (Charles Mingus)

LYDIAN NEW CALL
diretta da Riccardo Brazzale

Gaia Mattiuzzi, voice
Manuel Caliumi, alto and soprano sax
Giovanni Fochesato, tenor and soprano sax
Giulia Barba, baritone sax, bass clarinet
Michele Tedesco, trumpet, piccolo trumpet, flugelhorn, electronics
Glauco Benedetti, tuba and valve tromboneMarcello Abate, guitar
Nazareno Caputo, vibes
Salvatore Maiore, cello
Federica Michisanti, bass
Bernardo Guerra, drums

Riccardo Brazzale, conduction, arrangements