Emergenti 5 Marzo 2010

Tudine

Nessun remake di stili già incontrati, vedi Verdena e simili ma un progetto fatto e ben detto dà il a una band tutt’altro che fragile.

Artista
La Distanza
Etichetta
Incipit Recordigs

Al genere, qualcosa di diverso? Forse no. Qualcosa di buono? Certo che si. Quattro le giovani menti dietro al progetto de La Distanza, molisani d’origine e amanti di quel buon alternative rock che nell’ambiente indie italiano ne ha scritte e già da parecchi anni.
La pasta è quella dai Marlene agli Afterhours, ma in particolare dei Verdena, chitarre infuriate, testi decisamente buoni e arrangiamenti sopra le righe, differenza qui fatta nonostante l’ormai saturo ricorso al genere per le neo- band di settore.
A farne dei numeri bisogna ascoltarle tutte e sei, c’è chi premierà l’ introduzione di”Tudine” e chi per l’andamento non si dimenticherà delle ben intese crescite rock addomesticate con cura in tecnica e scrittura per ”Jada” o chi nonostante il paesaggio arduo sottolineerà le iperbole wave di ”Vele”, il basso fisico e cocciuto di ”Puoi Anche Sparire”, il magnetismo inquieto di ”Asja” o infine il singolo ”Marx in Desert” .
Nessun remake di stili già incontrati, vedi Verdena e simili ma un progetto fatto e ben detto dà il a una band tutt’altro che fragile.