Tudine
Nessun remake di stili già incontrati, vedi Verdena e simili ma un progetto fatto e ben detto dà il a una band tutt’altro che fragile.
- Artista
- La Distanza
- Etichetta
- Incipit Recordigs
Al genere, qualcosa di diverso? Forse no. Qualcosa di buono? Certo che si. Quattro le giovani menti dietro al progetto de La Distanza, molisani d’origine e amanti di quel buon alternative rock che nell’ambiente indie italiano ne ha scritte e già da parecchi anni.
La pasta è quella dai Marlene agli Afterhours, ma in particolare dei Verdena, chitarre infuriate, testi decisamente buoni e arrangiamenti sopra le righe, differenza qui fatta nonostante l’ormai saturo ricorso al genere per le neo- band di settore.
A farne dei numeri bisogna ascoltarle tutte e sei, c’è chi premierà l’ introduzione di”Tudine” e chi per l’andamento non si dimenticherà delle ben intese crescite rock addomesticate con cura in tecnica e scrittura per ”Jada” o chi nonostante il paesaggio arduo sottolineerà le iperbole wave di ”Vele”, il basso fisico e cocciuto di ”Puoi Anche Sparire”, il magnetismo inquieto di ”Asja” o infine il singolo ”Marx in Desert” .
Nessun remake di stili già incontrati, vedi Verdena e simili ma un progetto fatto e ben detto dà il a una band tutt’altro che fragile.


